Illustrazioni di Cristian Nencioni

Scopriamo insieme cosa accade in un matrimonio in cui i coniugi lasciano al centro Dio e il Suo amore.

Il matrimonio è l’inizio di una nuova vita. Da figlia diventi moglie, da figlio diventi marito, metti tutto in valigia, cambi casa abitudini e da quel giorno la tua vita viene condivisa per “sempre” con un’altra persona che a sua volta, ha abitudini, pensieri e modi di fare diversi dai tuoi. Ma avete promesso “finchè morte non ci separi” davanti a Dio e non è poco ma non è nemmeno uno scherzo!

Due persone che prima erano distinte e separate, unite nel sacramento matrimoniale diventano “una sola carne”. Se ferisci lui ferisci te stesso e viceversa.

Se hai deciso di sposarti in chiesa è perché credi in questa unione sacramentale … sai benissimo che il tuo matrimonio ha ricevuto la Benedizione di Dio.

Non ci si sposa in due ma in tre, ci si sposa anche con Dio al centro della coppia.

3 cose che succedono in un matrimonio che mette al centro Dio

  1. Si discute ma la pace non tarda ad arrivare – Condividere lo stesso tetto non è sempre facile, ci sono delle volte che vorresti scappare e andartene altrove ma non puoi farlo. Vivere insieme ci obbliga anche quando si è in lite, di condividere lo stesso letto, di mangiare alla stessa ora e di guardarsi a volte, forzatamente negli occhi.

Ma l’essere sposati con Dio vuol dire conoscere e mettere in pratica la parola “perdono” e allora tutto cambia. Quegli occhi torneranno a guardarsi con amore, quel letto condiviso e quella cena non peserà più a nessuno dei due. Tornerà di nuovo l’armonia sponsale.

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Essere sposati con Dio vuol dire sapere chiedere scusa all’altro quando si sbaglia e così si va avanti.

 

  1. Uno scudo protettivo per educare i figli – Quando ci si sposa con un’altra persona soprattutto se si è credenti non bisogna dare niente per scontato. Certe domande è giusto farle. Personalmente, nel 2015 padre Amorth mi incoraggiò a sposare Stefano perché entrambi “condividevamo la fede”. Se Stefano non avesse voluto avere figli, o era a favore dell’aborto o dell’eutanasia … credo che c’era poco da condividere e viceversa per lui. Conoscere i valori dell’altro prima di sposarsi è importantissimo.

 

 

  1. Lavorare insieme per la santità – Il compito mio da moglie è portare in cielo mio marito, il compito per mio marito è quello di santificare me. L’amore sponsale indica l’eternità. Se ci sposiamo, Dio ci permette di vederlo nel nostro partner. Ci ricorda che se stiamo con lui/lei è stato Lui stesso a farci incontrare e a mandarci dei figli. Non è di certo merito nostro! Se amo Dio mi prenderò realmente cura della mia metà e farò di tutto per farne un santo!

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna


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