Chi è davvero don Gabriele Amorth? Tutti noi abbiamo imparato a conoscerlo attraverso le sue dichiarazioni. Famosa fu quella in cui smascherò senza alcun timore la vera natura dell’Isis sfidando a viso aperto chi osava opporsi alla volontà di Dio. Oggi però vogliamo addentrarci in una conoscenza più intima del famoso sacerdote paolino e notissimo esorcista della diocesi di Roma, ormai giunto alla veneranda età di 90 anni e salito al cielo il 16 settembre 2016.

Di lui si sa che è un famoso esorcista, che è autore di numerosi libri e che è un esperto di demonologia. In pochi però conoscono i risvolti intimi della sua vocazione nata in tenera età. Don Gabriele Amorth, infatti, aveva 10 – 12 anni quando confidò al padre e alla madre la sua volontà di diventare prete e di entrare nei Passionisti, un ordine fondato da Paolo Danei il cui compito era quello di contemplare e annunziare la passione del Signore. Questo accadeva durante i duri anni del fascismo.

Ormai 17enne Don Gabriele Amorth decise di partire alla volta di Roma con il suo parroco per incontrare i rappresentanti di quest’Ordine e fu in quest’occasione che ebbe la fortuna di incontrare don Alberione, oggi beato.

Sono andato da lui chiedendo cosa fare di fronte al mio dubbio. Noti che lo stesso anno ero andato anche da padre Pio, da cui volevo un’illuminazione sulla mia vocazione; ma questi mi diede una risposta piuttosto evasiva, che neppure ricordo, anche se poi ho continuato a frequentarlo per 26 anni con grande profitto per me. Don Alberione, invece, mi rispose: “Domani celebrerò una Messa per te e lo chiederò al Signore”. Il giorno dopo mi rispose: “È volontà di Dio che entri in San Paolo”. Mi determinai così a finire i miei studi classici e poi a entrare.

Così fece. Prima però di diventare sacerdote, lo Spirito di Don  Amorth iniziò a mostrare i primi segni del suo coraggio e del desiderio di opporsi a qualsiasi manifestazione “maligna”, così Gabriele decise di diventare capo partigiano, scelta che gli costò anche una condanna a morte dalla quale ebbe la fortuna di salvarsi. Oggi l’esorcista ricorda con nostalgia quegli anni e soprattutto il periodo in cui prese l’importante decisione di diventare un esorcista:

È un’esperienza inaspettata, che mi ha aperto un mondo totalmente nuovo che prima non conoscevo. Ho subito constatato che non c’erano esorcisti nonostante la grande richiesta. Così mi sono dato da fare per promuovere l’esorcistato. Quando ho cominciato eravamo 18, quando ho lasciato l’Associazione internazionale degli esorcisti da me fondata eravamo più di trecento

Fonte. Cristianità


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