Foto di Христо Калайджиев da Pixabay

La fede nuziale non è un semplice anello da indossare ma è segno di una promessa fatta d’innanzi a Dio, quella di donarsi all’altro (marito o moglie) per tutta la vita, finchè morte non li separi.

San Paolo diceva ai Galati: «Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» (GaI. 2,20). Rapportato alla vita matrimoniale, vuol dire vivere per il proprio sposo/a nell’amore di Cristo Gesù.

Quell’anello indossato il giorno del matrimonio, resterà con gli sposi per sempre, fino al giorno della loro morte e attraverserà gioie e dolori che faranno parte del matrimonio e della vita di coppia ma sarà la forza per andare avanti in ricordo di quella promessa fatta d’innanzi a Dio.

Giovanni XXIII ebba una bella intuizione: quella di fare una speciale indulgenza plenaria per gli sposi, baciando una volta al giorno la fede nuziale. In merito a questo spiegò: “è necessario che gli sposi scoprano ogni giorno il significato della fede nuziale che portano al dito, lo bacino ogni giorno promettendosi entrambi il rispetto, l’onestà dei costumi, la santa pazienza del perdonarsi nelle piccole mancanze, e che guardino a queste fedi che portano quale legame di indissolubilità nella quale i figli che Dio vorrà loro mandare, impareranno a crescere nelle sante virtù che tanto piacciono a Dio e rendono felice Gesù, ma che poi rendono felice la famiglia stessa che saprà così testimoniare come si vive da cristiani e come si è felici di superare insieme ogni giorno le difficoltà della vita.”


Leggi anche:  Perché sposarsi in chiesa? Ce lo spiega Giovanni Paolo II

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here