A Sua Santità Papa Francesco. Sua Santità Papa Ratzinger.

Ai Governanti. Politici.

A Sua Eccellenza  Cardinale Camillo  Ruini

A Sua Eccellenza Cardinale Angelo Bagnasco

A Sua Eccellenza Monsignor Vescovo Sebastiano Sanguinetti

A Sua Eccellenza  Monsignor Vescovo Francesco Beschi

A Sua Eccellenza Monsignor Vescovo  Domenico Sigalini

A Sua Eccellenza Monsignor Vescovo Giovanni D’Ercole

A tutti voi cari lettori

 

 

Chiedo scusa per questa mia iniziativa. Il mio agire forse potrebbe non essere giustificato ma dopo aver letto queste pagine credo che possiate trovarne il suo senso che ha un solo obbiettivo: portare alla luce, con tutta umiltà, un  messaggio che potrebbe portare chiarezza su alcuni aspetti del nostro essere e del nostro fare. Voglio esprimere in questa mia lettera alcune considerazioni che in questi tempi sembrano scomparire. L’origine della vita non può essere cancellato perché siamo diventati moderni,c’è una voce che non si sente,ma non per questo incomprensibile. Questa voce davanti a quanto stia accadendo in questi tempi molto confusi , assume tono e davanti all’evidenza  mostra a noi qualcosa di cui non abbiamo tenuto conto.

 

 

Mi chiamo Maria Gabriella . Sono una donna semplice, di un piccolo paese, rimasta orfana in tenera età  e vedova dopo 18 mesi di matrimonio. Premetto: non sono nessuno. Dopo la morte di mio marito, ho vissuto un’esperienza di vita molto forte. Questa mi ha caricata di responsabilità e spinta  a parlare a voi con il mio cuore fra le mani. Non voglio peccare di presunzione ma  neppure di omissione. Alla luce di quanto sta accadendo nel mondo non posso rimanere nel silenzio e  nell’indifferenza in quanto tratterrei per me ciò che mi è stato dato e permesso di vivere e scrivere. Nel tempo si è rivelato non essere solo per me.

 

 

Come tutti, anch’io avevo una vita normale. Il  lavoro era la mia ragione di vita. La legge dell’uomo era la mia legge. La vita spirituale era per me inesistente,  fino al  giorno  in cui nella mia vita  accadde qualcosa di inaspettato e tutto quanto avevo costruito è caduto in un attimo. Mi ero dimenticata della vita spirituale ma lei non si era dimenticata di me. Il fatto che io non l’avessi considerata, non significava che lei si fosse annullata. Un giorno bussò alla mia porta e dovetti aprirgli, l’incontro non è stato facile.

 

 

Non ho mai creduto all’esistenza di Dio e non sapevo dell’esistenza del male, mai nessuno mi aveva parlato dell’eterna lotta fra le due entità e che le nostre vite sono dominate da queste forze. Una è amore, gioia, pace e serenità, libertà, l’altra è odio, violenza, orrore, schiavitù. Godiamo del libero arbitrio a noi la scelta di come voler gestire la nostra vita. Ignorando questo aspetto che accompagna tutta l’esistenza dell’uomo fin dall’inizio della creazione, si rischia di cadere nella rete del male che ci illude e ci convince che ciò che stiamo facendo è per il nostro bene. Il risveglio per alcuni è la morte, per altri un trauma non indifferente, per altri l’incontro con Dio. Il mio è stato quest’ultimo.

 

 

Ho vissuto la mia vita nell’ignoranza, ho pagato a caro prezzo l’essere stata ingenua.  Non ho potuto scegliere e difendermi. Vi chiederete cosa c’entra tutto questo con voi. La mia vita è l’esempio dell’inganno di cui siamo rimasti vittime. Un inganno che continua a dileguarsi su tutta l’umanità anche in questi tempi moderni, in cui sembra che questo pericolo non esista più in quanto cosa da medioevo. Ne ignoriamo i danni.

 

 

Stiamo costruendo un mondo senza Dio che corre nel buio delle tenebre, ma non ci siamo accorti.

E’ l’eterna lotta fra bene e male che sta giungendo al suo termine. Noi stiamo vivendo quest’era.

Dio mi ha presa per mano quando ero nel buio  e condotta a vivere e vedere tutto quanto voleva che vedessi e scrivessi, portando alla luce i suoi progetti, ma prima ha toccato il mio cuore, dandomi la prova della sua esistenza e con l’amore per Lui e quel miracolo che ho ricevuto a Medjugorje, ho continuato a camminare alla ricerca della verità: chi era l’autore della mia nuova vita. Cercando la verità ho potuto conoscere l’agire del bene e il male.

 

 

Il male imita le cose di Dio. Prima di agire allo scoperto come possiamo vedere in questi tempi, ci ha sedotti con ogni cosa immaginabile e possibile fino a disconoscerlo. La lotta fra bene e male è davanti ai nostri occhi ma non siamo più in grado di riconoscerla in quanto presi dalle cose del mondo, ci siamo dimenticati della vita spirituale sulla quale si basa tutta la nostra esistenza. Oggi ci torna a noi come un boomerang in testa senza sapere da dove arrivi.

 

Non vogliamo Cristo, non vogliamo le leggi di Dio. Senza rendercene conto lo stiamo eliminando dalla nostra vita.

Ma siamo sicuri che noi siamo in grado di gestire la vita da soli? Siamo così sicuri che Dio non esista? Andare contro le leggi di Dio dove ci ha portati? ad essere un numero?.  Questo è il motivo per cui stiamo lottando, per toglierci da soli il titolo di uomo e donna, padre e madre, diventando un semplice numero. Immagino che poi dovremo cambiare anche i nostri nomi . Ma come ci chiameremo ?

 

 

Dio ci ha lasciati liberi di contrariarlo ma ci mostra cosa stiamo diventando senza di Lui. Stiamo applicando noi stessi con le nostre mani un cartellino alle nostre vite: numero uno, numero due.

Con la legge di Dio abbiamo avuto una identità, eravamo uomo e donna, madre e padre con dignità.

Cosa abbiamo fatto con il nostro libero arbitrio? Dove ci ha portato il nostro benessere e la modernizzazione? Non siamo in grado di riconoscerci, da soli ci siamo dati la risposta.

 

 

Anche Dio ci ha risposto. Stiamo diventando un numero senza di Lui. Questo è il segno più grande che Dio potesse dare all’umanità dopo aver permesso all’uomo di distruggere le sue leggi.

La legge di Dio e la nostra legge  non possono camminare insieme in quanto sembra evidente rappresentare  la lotta fra bene e male.

Io non sono nessuno, se non una peccatrice che ha avuto la fortuna di ricevere una grazia e ravvedere la sua vita, ma credo che nessuna generazione al mondo si è permessa di modificare la legge di Dio, come mostro in questo elenco.

Cosa ne abbiamo fatto dei dieci comandamenti?

Come abbiamo usato il nostro libero arbitrio?

 

Primo: Non avrai altro Dio all’infuori di me .

Siamo stati accecati da ogni cosa. Siamo l’era che ha più idoli al mondo, che cresce senza Dio, rimanendo orfana, e un orfano è senza guida, come lo ero io.

 

Secondo: Non nominare il nome di Dio invano.

Si fanno affari in nome di Dio .

Bestemmiamo senza neppure renderci conto chi stiamo offendendo.

 

Terzo: Ricordati di Santificare le feste.

Quali? Le abbiamo unificate e scambiate per uso economico.

 

Quarto: Onora il padre e la madre.

Questo è il comandamento messo in discussione in questi tempi. Se la legge gender (Cirinnà)  dovesse passare, non avremo più padre e madre. Diventeremo un numero e questo non darebbe più senso a questo comandamento di esistere. Cosa onoriamo se non esiste padre e madre ? il numero uno e il numero due? Come potremmo esercitare al completo  le leggi di Dio?

 

 

E’ evidente che un uomo non potrà mai allattare e partorire, una donna non potrà mai avere il seme della procreazione. Dio ha dato alla donna quello che l’uomo non ha e viceversa. Stravolgere la famiglia significa dire a Dio, la tua famiglia a noi non piace. Vogliamo fare la nostra, senza considerare le nostre origini. Se saltano le fondamenta della famiglia, la casa della società crolla , vi assicuro che ho visto la nostra fine. Mettere una firma è facile, ma se non è sulla roccia, si possono avere gravi conseguenze. Dio non rimarrà a guardarci. Quando Mosè scese dal monte Sinai, la gente adorava un idolo. Camminarono nel deserto per molto tempo. Ricordiamo che distrusse Sodoma e Gomorra quando essi erano nella totale perdizione, per non dimenticare il diluvio universale. Con Dio non si scherza, ci ha lasciati liberi, ma ci sta mostrando cosa abbiamo conquistato rifiutandolo. Sono stata una bambina orfana e in collegio ma almeno sapevo di aver avuto un padre e una madre.

 

Quinto: Non uccidere.

Abbiamo fatto la legge dell’aborto per poter uccidere i nostri figli, legalmente, ancor prima che nascano e siamo convinti che è normale farlo in quanto la legge lo permette. Ho abortito mio figlio e nei miei libri potrete vedere cosa è successo alla mia vita. Dio mi ha mostrato tutto il male fatto, e allo stesso modo ha permesso che riparassi attraverso la sua Misericordia, in quanto ero nell’inganno, convinta che erano cellule, ma quelle cellule davanti a Dio si chiamano vita. Noi  eravamo quelle cellule, solo che nessuno ci ha uccisi.

 

Sesto: Non commettere atti impuri. Facciamo la legge per trasgredire nel nome della scienza .

 

Settimo: Non rubare.

Abbiamo fatto  la legge per poter prendere i soldi ai risparmiatori che hanno lavorato una vita per avere due soldi nella vecchiaia, direttamente dalle banche dove loro con tanta buona fede li hanno portati. Come se fosse un diritto prendere quello che non è tuo.

 

Ottavo: Non dire falsa testimonianza. Lascio a voi il commento.

 

Nove: Non desiderare la donna d’altri.

Abbiamo fatto la legge del divorzio. Si può regolarmente prenderla e sposarsi con un altro uomo civilmente.

 

Dieci: Non desiderare la roba d’altri.

Facciamo le guerre per prenderla.

 

Questo è quello che ne abbiamo fatto della legge di Dio e di come abbiamo usato il libero arbitrio. Ma siamo così sicuri che camminare senza Dio porti noi alla felicità? Siamo convinti di aver conquistato la libertà, ma come abbiamo fatto a conquistarla?

Dio ci ha lasciati agire liberamente per mostrare a noi cosa abbiamo conquistato senza di Lui. Così facendo mostra a noi il pericolo in cui siamo.

 

Il male ti acceca, poi agisce. Quello che ho notato forse per voi non avrà senso, oppure sarà una banale coincidenza, oppure potrebbe essere una competizione. Casualmente possiamo vedere come le dodici stelle dell’euro contrastino con le dodici stelle della Madonna che rappresenta l’amore, mentre l’euro rappresenta il potere e l’economia, ma è anche evidente che qualcosa non stia andando come previsto.

 

La Madonna viene rappresentata con dodici stelle sul capo e schiaccia sotto i suoi piedi il male, mentre la scultura che rappresenta l’euro a Bruxelles viene raffigurata da una donna che sul capo tiene l’euro, ai piedi tiene l’uomo. Family day…family gay, sono due parole quasi uguali, eppure sono l’opposto .

Sono casi, coincidenze o competizione?

Non sono da sottovalutare, anche se simboli rappresentano qualcosa, anche se fatti in buona fede.

Ma c’è di più.

 

 

Le apparizioni a Medjguorje non sono state riconosciute, ma non significa che queste non avvengano. Io stessa ho fatto un’esperienza molto forte che mi ha spinta a cercare cos’era accaduto alla mia vita sulla collina delle apparizioni nella Pasqua 2011. Avevo sentito la mano di Dio operare su di me trasformando la mia vita in un attimo che non potrò mai dimenticare. Andai alla ricerca del perché la Madonna era sulla terra, da che cosa vuole proteggerci.

Medjugorje è la continuazione di Fatima.

Maria disse in un messaggio: “Finirò qui quello che ho iniziato a Fatima ”.

Apparsa nel 1917 a Fatima, annuncia il termine della prima guerra mondiale in breve tempo . Nel  1918 la guerra termina. Maria chiede la nostra conversione annunciando che sarebbe arrivata un’altra guerra mondiale. Ci son voluti 13 anni per riconoscere Fatima, questo avviene nel 1930.

Dopo nove anni, nel 1939, scoppia la seconda guerra mondiale. Sono morte circa 15 milioni di persone. Dopo la seconda guerra mondiale, la gente ricostruisce la famiglia basata sui valori morali e spirituali. Si vive così un tempo d’amore in cui c’era lavoro, famiglie, preghiera e uno stato presente nel cuore delle famiglie. Il benessere aumenta, le generazioni cambiano e strada facendo iniziamo a perdere quei valori che hanno fatto una grande società e grandi famiglie.

 

 

Il male non è stato a battere le mani per la nostra bravura. Non potendo distruggere Dio, agisce distruggendo i figli di Dio e il pianeta, basandosi sulle nostre debolezze. Su di noi ricade il pericolo. Dio in qualità di Padre interviene. Pone a Medjugorje, su una linea di confine di varie religioni, il progetto della salvezza per l’umanità che non sa che sta precipitando nelle rete del male e manda  un’altra volta Maria sulla terra ad aiutarci. Era il 24 giugno del 1981 quando avvenne la prima apparizione . La legge del divorzio è del 1970 e la legge dell’aborto è nata il 22 maggio 1978 .

 

Maria avverte del pericolo che incombe su di noi e dei progetti del male per distruggere le famiglie e la Chiesa, in qualità di madre rimane con noi in questa battaglia finale guidandoci verso la via della salvezza.

 

Nel messaggio  del 14 aprile 1982  Maria avverte noi con queste parole :

“Dio ha permesso a satana di mettere alla prova la Chiesa per un secolo. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di satana. Il suo tempo sta per scadere egli diventerà ancora più aggressivo, distrugge matrimoni, causa ossessioni, omicidi, crea discordie fra consacrati; proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera comunitaria, portate addosso oggetti benedetti e poneteli nelle vostre case; tornate all’uso dell’acqua benedetta”.

Messaggio 20 maggio 2011 “Satana vuole distruggere le famiglie di oggi, perciò vi invito alla preghiera famigliare, pregate nelle famiglie con i vostri figli, non permettete l’accesso a satana”.

 

Che dire, siamo davanti all’avverarsi di tutto questo e ancora non crediamo !!

Certo è difficile credere, specie nella nostra era in cui l’uomo è andato sulla luna, ma la meraviglia è che Dio è sceso sulla terra, mandando a noi Maria che ha creato in 35 anni di apparizioni un esercito in tutto il mondo di persone che combattono con il digiuno e la preghiera. Anche il male ha mandato in tutto il mondo persone, ma combattono con le armi da sparo. Essendo un essere senza amore, vivremo il contrario dell’amore, il contrario della giustizia.

Sembra un film, eppure è la nostra vita ed ora possiamo toccare con mano tutto questo.

 

Con tutta umiltà voglio raccontarvi come sono giunta a vedere tutto questo e di come Dio mi abbia istruita e usata come strumento nelle sue mani, fino a dare nome al suo progetto per la salvezza dell’umanità a Medjugorje attraverso la Bibbia, dando senso a quanto accade in quella terra. La mia esperienza ne è prova . Ho documentato ogni mio avvenimento.

“Toglierò dal vostro corpo i vostri  cuori di pietra, metterò un cuore di carne, soffierò in voi uno Spirito nuovo, camminerete seguendo le mie leggi, abiterete nella terra che ho assegnato ai vostri padri“. Dio stesso si occupa dei suoi figli in quanto sa bene che non può contare sull’uomo in questi tempi. La parola di Dio contro gli scettici. Questo è quello che è accaduto a me e a migliaia di persone in quella terra. Sono scesa da quella collina completamente trasformata, di me è rimasto solo nome e cognome. Un’esperienza che mi ha spinta ha scrivere con l’amore messo in me in quella incredibile Pasqua in cui Dio toccò il mio cuore quando ero un morto che camminava senza provare più nulla per la vita, quella vita che avevo tentato di spegnere ben tre volte, ma ogni volta venivo salvata. Arrivai in quella terra senza sapere cosa stesse accadendo, avevo seguito i segni che ho chiamato Roberto: mio marito. Quei segni erano tutto ciò che avevo per rimanere in vita. Dio sapeva che avrei risposto a Lui usando Roberto. Il nostro amore non era morto, ed io questo non lo sapevo e con l’amore Dio compie  le opere.

 

Abbiamo tutto, non serve Dio, siamo liberi, a noi non interessa avere un Padre che ci guidi siamo noi i gestori della nostra vita.

Questo era quello che ho creduto, ma poi un giorno Dio tolse il mio tutto e rimasi sola con Lui, ma non lo conoscevo più. Il male mi chiamava al suicidio, dall’altra parte Dio mise un progetto su di me,  che attirava la mia attenzione verso di Lui. Un progetto che  ha generato la mia salvezza che mostra oggi a voi come la mia vita possa servire da faro in questi tempi in cui la luce si sta oscurando.

Ero nata per una missione, per questo dovevo sempre essere distrutta. Sono sempre stata salvata. La mia vita era fatta di salite e discese, l’ultima discesa doveva uccidermi per sempre, ma Dio mi ha voluta qui e salva per portare a voi la mia esperienza.

La mia agonia inizia all’età di 5 anni, quando uccisero mia madre in un incidente stradale. Quel giorno era il mio giorno, ma lei non esitò a salvare la sua bambina. Stava con mio padre quando si accorse che un auto stava uscendo dalla carreggiata della strada puntando la direttiva su me che ero seduta sulla moto appoggiata alla recinzione di casa. Mi tolse dalla moto e con uno slancio mi allontanò dall’auto che finiva la sua corsa contro mia madre che morì sul colpo fra i rottami della recinzione. Aveva solo 41 anni. Lasciava un marito e quattro bambine. Lei è la prima a salvare la mia vita scrivendo questa storia.

 

Le porte del collegio si aprirono per me e un’altra sorella. Imparai a conoscere un papà che veniva a prendermi al collegio al sabato per poi riportarmi il lunedì. Entrò il dolore nella nostra casa, la gioia  e tutto l’amore che avevo conosciuto nonostante la nostra povertà, scomparve. Avevamo poco, ma in quel poco c’era l’amore vero delle braccia dei miei che mi davano tanto  amore. Ero stata poco tempo con loro, sufficiente per mettere in me quel seme d’amore che mi è servito nella lotta durante la mia vita. Ho lottato  contro un nemico che non sapevo di avere e che voleva distruggermi in quanto nata per una missione. Terminati gli studi uscii dal collegio e dopo qualche anno mio padre morì nelle mie braccia colto da infarto. Mi arrabbiai con Dio, presi tutto ciò che lo potesse rappresentare nella mia casa e lo buttai via, seppellendo la Madonna e Gesù con la terra nella grotta. Ignara dell’esistenza del male, iniziai così la mia seconda agonia, dando al male campo libero per agire indisturbato su me che mi ero privata anche dell’Eucarestia e della Santa Messa. L’ultima volta che vidi la chiesa fu quando mi sposai a vent’anni, ma lo feci per far felici gli altri. Mi ero tolta la protezione che avrebbe custodito la mia vita, la mia famiglia, il mio lavoro, questo non lo sapevo.

 

Mi sposai dando il via ai miei sogni d’amore, volevo una bella casa, un marito e due bambini. Avevo 20 anni quando mi sposai. Sei anni dopo il divorzio fu inevitabile. Avevo costruito questo rapporto senza Dio. Il male rubò i miei sogni di famiglia. Tentai di rifare la mia vita ma troppe volte l’uomo ha rubato i miei sogni. Decisi di rimanere single convinta. Mi innamorai del denaro, il lavoro e dei miei sfizi, viaggi, cene, vacanze, vestiti. Più lavoravo e più spendevo. La mia legge divenne quella dell’uomo. Diventai una femminista convinta. Appoggiavo l’aborto, il divorzio. Diventai un’altra, ma in tutto questo non mi ero mai resa conto di essere una vittima del male che trasformava i miei sogni d’amore in un incubo di vita. Nell’anno 2000 conobbi Roberto ,finalmente l’amore vero. Roberto comprese il perché avevo chiuso le porte all’amore. Aveva scavato dentro il mio cuore, mi  curò con tanto amore e tornai a dare senso alla mia vita che era fatta di cose materiali. La mia luce era la lampada a neon dell’azienda dove lavoravo anche sabato e domenica. Andavo a lavorare con il buio, uscivo dal lavoro che era di nuovo buio. Ero diventata un robot che produceva per spendere, ma quel seme messo in me dai miei cari era ancora vivo e con Roberto stava rinascendo. Roberto si rivelò un uomo d’altri tempi. Era ricercato nel mondo dell’imprenditoria per le sue grandi capacità lavorative, ma quello che lo distingueva era il suo modo di amare e di donare senza limiti. Era un uomo d’amore, non seppi riconoscerlo subito, la sua educazione cristiana aveva radici forti. Abbiamo costruito una nuova vita, un nuovo lavoro insieme. Roberto insisteva dicendomi che non potevo fare una vita senza mai una messa, una preghiera e lamentava il fatto che in casa non volevo neppure una foto della Madonna. Non sapevo che esisteva il nemico dell’amore, così facendo non ho protetto questa unione. Rimasi incinta, scoprendo un tumore in concomitanza. Pensai a me stessa e senza pensarci due volte decisi di affidare alla legge 194 nostro figlio credendo che erano solo cellule, ma queste cellule davanti a Dio si chiamano tuo figlio. Purtroppo non potei più avere figli, quella era stata la mia unica possibilità. Con quel folle gesto mi sono giocata l’anima e la mia generazione. Raggiunsi questa consapevolezza solo dopo la mia conversione. Nell’anno 2007 convolai a nozze civili. Ottobre 2008 l’ultimo regalo per me: una casa in Sardegna.

 

Avevo tutto: l’amore, un buon lavoro, due case, una bella macchina, un cane che sostituiva nostro figlio. Il nostro amore che era così forte da superare il confine della vita. Avevamo tutto cosa poteva accadere? Eravamo stati bravi, così abbiamo creduto.

 

Primo dicembre 2008. Ore 4.30 Am.

Abbracci e baci, l’ultimo ti amo, ultima carezza a Briciola che amava Roberto in un modo indescrivibile.

Roberto esce di casa per recarsi in ufficio a Forlì e per non tornare più. Un incidente a Nogarole Rocca spegnerà la sua vita, aveva 37 anni. Due camion escono in contemporanea dall’area di servizio. Il secondo non aspetta di immettersi nella corsia di accelerazione e dall’area di servizio va direttamente sull’autostrada occupando entrambe le corsie di marcia. Roberto lo evita ma terminata la coda del camion Roberto si trova l’altro che stava per immettersi sulla carreggiata. Roberto tenta ancora di salvarsi; per soli pochi centimetri Roberto non ce l’ha fatta. Il processo si è concluso. L’albanese che lo ha ucciso ha patteggiato dieci mesi di carcere, che non ha fatto, e il ritiro di tre mesi la patente ,74 euro (settantaquattro euro) di multa per aver provocato la manovra che ha ucciso Roberto.

 

Ancora una volta la strada distrusse la mia vita, come distrusse quella di mia sorella quando un camion uccise suo marito. Questa volta il dolore era diverso e in età diversa, si prese tutta me stessa. Il silenzio in casa mi faceva impazzire, mettere un piatto per mangiare da sola era un incubo, non riuscivo neppure ad entrare nel nostro letto, non credevo esistesse tanto dolore, era come una torta a strati. In poco tempo persi tutto ciò che avevo: Roberto, il nostro lavoro, la nostra casa, e poi Brici che morì dopo avermi salvata da due tentativi di suicidio. Rimasi sola completamente e spogliata di quanto avevo avuto. Iniziai a contare i centesimi, fu terribile. Rimase solo l’amore che io e Roberto ci siamo dati e Dio. Le cose per cui avevo sacrificato la mia vita per averle non servivano a placare lo strazio. Ero caduta nella rete del male ma Dio vedeva le mie difficoltà  e sapeva che non sarei mai riuscita da sola ad uscire dal tunnel in cui stavo precipitando e i miei cari e Roberto hanno interceduto. Ero nel mezzo fra bene e male che mi chiamava al suicidio, dall’altra parte c’era Dio che su una piccola pietra a forma di cuore fermò tutte le mie iniziative per spegnere la mia vita mettendo su di me un progetto per la mia salvezza.

 

Colui che avevo rinnegato per tutta la mia vita diventò l’unica mia salvezza, ma non lo conoscevo e  per conoscerlo dovevo iniziare una scuola speciale di cui il maestro non aveva volto ma sentivo il suo amore guidare me verso la luce . Prese la mia mano attirando la mia attenzione , usando Roberto che si rivelava attraverso i segni che vivevo e che ho documentato nei miei libri, ancora vivo. Dovevo cercarlo, ma ero troppo lontana da Dio per sapere che era con Lui e che l’anima potesse resistere alla morte. Chi ama non muore mai e Roberto amava. Dava a tutti, indipendentemente da chi fosse, amava anche i suoi nemici che diventavano amici per il suo modo di fare.

 

Dio ebbe pietà di me. Non mi diede denaro per ricostruire la mia vita, ma pietre, l’amore e la Bibbia e segni da decodificare con l’amore fra me e Roberto. L’amore è anche gravità, attira. Roberto era cielo io terra, lui vedeva per me, io camminavo verso la strada che veniva tracciata per la mia  salvezza.

 

Le mie cadute nella mia vita mi avevano resa forte e sono servite nella scalata più grande della mia vita. Volevo fare tutto da sola nel momento in cui ero messa alla prova, ero senza quella forza  che serviva per superarla. Non cercavo Dio nemmeno nel dolore, lo avevo nel corso della mia esistenza completamente dimenticato.

 

Fino al giorno in cui mi resi conto che al mio fianco c’era qualcuno di grande che afferrava la mia vita riscattandola dalle forze del male di cui ero rimasta vittima con la mia ignoranza, salvandomi in corpo e anima, guidando me verso la luce e alla conoscenza dell’esistenza della vita spirituale e che Dio esiste e stava mostrando a me il suo essere Padre.

 

”Lasciò le sue pecore per cercare quella smarrita”. Venne a cercarmi, mi portò a casa. Un’esperienza unica . Roberto alle nostre nozze aveva messo sul mio collo un cuore. Il cuore era il simbolo della nostra unione. Iniziai a trovare nei momenti più difficili cuori di pietra.

Vedevo la macchina di Roberto ovunque andassi, il suo nome era presente in ogni situazione che vivevo. Dio sapeva che avrei risposto a Lui usando Roberto.

Quello fu l’inizio della scuola che ha aperto i miei occhi all’incredibile. Iniziai a vivere numerosi  eventi con persone diverse che portavano il nome Roberto. Si rivelarono veri messaggi da interpretare. I testimoni e le coincidenze per attirare la mia attenzione al mondo dell’invisibile li sceglieva Dio, io dovevo solo vivere, interpretare e scrivere la storia che mi ha ridato la vita generando salvezze.

 

Mi arresi ai segni quando essi si mostrarono l’unica cosa che avevo per sopravvivere allo strazio.

Con la forza dell’amore e lo spirito di sopravvivenza imparai a decodificare un linguaggio che veniva dal cielo. Risposi dopo quasi tre anni di buio e lotta fra bene e male alle numerose chiamate alla Madonna a Medjugorje. Non sapevo cosa accadesse in quella terra. Seguivo i segni che uniti alle coincidenze diventarono un faro nella notte. Non sapevo dove mi portasse questo mio modo di interpretare ogni cosa che mi accadeva. L’amore era così forte da seguire Roberto nell’unico modo rimasto. L’amore che ci univa parlava ai nostri cuori ed io sentivo che Roberto era vivo, l’amore è anche gravità, attira. Seguii  una strada che ha formato un cuore anche nella cartina geografica del nostro cammino. Una mappa per ritrovarci nel cuore. Era tutto incredibile ma lo vivevo e lo posso provare in qualsiasi momento in quanto Dio mi ha dato tutte le prove per mostrarlo. Roberto era il mio porto sicuro in vita e lo era ancora. Dio parla attraverso le sue cose non le nostre, ed ora si trattava di riconoscerlo: ”Nessuno viene a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira, ed io lo resusciterò nell’ultimo giorno”. La Bibbia divenne per me vita vera. Il Padre aveva attirato la mia attenzione e mi stava preparando a ricevere quel miracolo che avrebbe cambiato la mia vita. Un’emozione che avrebbe potuto farmi morire se non preparata. Dio prepara e avvisa prima dell’accadere di ogni cambiamento. Dio è amore e con  amore mi accompagnava senza spaventarmi a quanto di grande avrei dovuto vivere, vedere e scrivere e alla missione per cui ero nata. Vivevo sulla terra, ma allo stesso mi sentivo avvolta dal mistero. Con il dolore ero salita sulla Croce, ero così vicina a Lui che ora potevo sentirlo. Il dolore mi aveva isolata dai miei idoli e dalle cose del mondo, proiettata in un’altra dimensione e Roberto era con me, sentivo il suo amore vivo guidare la mia vita e quando ho creduto che tutto era finito è stato l’inizio per ritrovare tutto. Credevo di essere impazzita, eppure ero certa di ciò che vivevo.

 

Era la Pasqua del 2011quando risposi alla chiamata di Maria a Medjugorje: quale giorno migliore per risuscitare a nuova vita?

Salii sulla collina delle apparizioni, il Podbro senza conoscere nulla di Medjugorje.

 

Avevo acquistato la mia prima corona del rosario ai piedi della collina . Non sapevo a cosa servisse la corona, credevo che si dovesse salire con quella fra le mani, non conoscevo il Rosario. Dentro di me c’era un forza indescrivibile che mi attirava alla cima della collina, come se avessi una calamita nel cuore. Ero quasi vicino alla statua della Madonna quando vidi in terra una pietra a sagoma di cuore e una voce dentro me che diceva è per te; sentii prendere la mia mano che veniva accompagnata ad estrarre dalla terra un cuore perfetto di pietra, il millesimo, ma questo era diverso da tutti gli altri, dietro vi era un animale e scoprirò dopo che era  l’agnello. Ero avvolta nel mistero, vissi l’incredibile. Con il cuore di pietra fra le mani, iniziai a piangere, venni colta all’improvviso da un forte sonno, volevo muovermi, ma i miei  arti erano paralizzati, mi abbandonai a quel sonno, credo durò minuti. Non era il riposo dello spirito. Al risveglio, guardai la statua della Madonna e per la prima volta nella mia vita piegai le mie ginocchia per Lei, la sentii viva nel cuore.

 

Iniziai a pregare le mie prime Ave Maria con tanto amore, e questo amore rimase impresso nella mia voce. Scorrevano lacrime dal mio viso, ma d’amore, mi sentivo coccolata,  amata,  consolata, avevo pace nel cuore e una gioia immediata, non volevo più scendere da quella collina. Con il mio cuore di pietra fra le mani scesi dal monte e nel cielo apparve a me l’incredibile, che ho fotografato  e documentato nei libri. Era tutto così strano ma lo vivevo.

Ebbi la sensazione di essere morta e rinata. Tornai a casa e per la prima volta dopo quasi tre anni di  buio, vidi la mia casa ricca di luce, ma quella luce era la mia che si era accesa nel cuore. Mi recai  alla tomba di Roberto, lo salutai come se fossi tornata dalle vacanze, questo non era possibile per me che, per anni, avevo varcato la porta del cimitero piangendo con la disperazione nel cuore e la solitudine nella mia vita. Ero davanti a lui mentre scoprivo l’inesistenza di un dolore che mi stava uccidendo giorno dopo giorno. Cercai quel dolore ma di lui non vi era più traccia. Piansi ma questa volta di gioia. Presi coscienza che Dio esiste e che solo Lui poteva trasformare la mia vita dal dolore alla gioia, da un cuore di pietra ad un cuore di carne. Tutto questo sulle pietre di Medjugorje,  un attimo che non potrò dimenticare perché in esso c’era la mia nuova vita. Avevo sentito il respiro  di Dio operare su di me volevo gridarlo a tutti. Ma nessuno avrebbe capito e neppure mi avrebbero creduta.

 

Io non sono cambiata nel tempo, sono scesa completamente trasformata da quella collina.

Di me  è rimasto solo nome e cognome. Un’esperienza che non si può descrivere.

Ricominciai la mia vita con quella gioia e amore che avevo nel cuore che sbalzava me in cielo per quanto era immensa. Andavo a Messa mattino e sera, rosari sopra rosari, ero felice ma volevo conoscere chi era l’autore di tutto questo. Feci 35 viaggi a Medjugorje in 4 anni e in Sardegna, la terra dove tutto era iniziato e giunto a termine. Dio mi stava istruendo a vedere i suoi progetti posti sulla terra e mai portati a termine in quanto per farlo servono occhi colmi di fede e amore. Avevo vissuto l’incredibile, non avevo dubbi sulla sua esistenza. Affidai la mia vita completamente a Lui che attraverso i segni mi portava a vedere lo specchio della mia anima e cosa avevo fatto del mio libero arbitrio. Avevo seguito la legge dell’uomo e ora dovevo vedere dove mi aveva portata. Ma prima dovevo conoscere la Paternità di Dio nei confronti dei suoi figli: noi.

 

Fu un altro dolore, ma  necessario per raggiungere nel mio domani Roberto e i miei cari.

Attraverso Gesù avevo goduto del riscatto della mia vita, dovevo conoscere la sua Paternità e quanto sia grande il suo amore per noi.

Sentivo dentro di me un richiamo forte che mi spingeva ad andare alla ricerca degli ovili. Mi chiedevo cosa stessa accadendo alla mia vita. Mai in vita mia ho fatto cosa simile.

 

Dio mi fece vedere chi mi nutriva, avevo soldi per comprarlo il cibo, ma non potevo creare la materia prima; una pecora mi veste, mi nutre, un manzo, un maiale. Andavo alla ricerca dei campi di grano. Mi fece vedere che lì c’era il mio amato pane, la mia pasta, la mia pizza e quant’altro . Vidi le vigne, senza terra non può esserci uva, senza acqua non può esserci vino. Osservai le galline. La loro carne e le loro uova mi nutrono. Compresi che nessun uomo al mondo per quanto possa essere ricco e potente  sarebbe in grado di fare cose simili. Mi sentii piccola. Presi in questo modo la consapevolezza che Dio è Padre e creatore di tutte le cose visibile e invisibili. Mi condusse a vedere tutto ciò che mi circondava con gli occhi liberi dal male. Vidi albe, tramonti e inediti scenari che colmavano me di una gioia sconosciuta e che riempiva la mia vita, il mio cuore e la mia anima. Spensi la tv e trovai il tempo per vivere nelle cose di Dio, la preghiera mi univa al cielo che nel tempo fece crescere in me un amore più grande.

 

Poi mi condusse a vedere cos’era l’aborto e cosa avevo fatto del mio libero arbitrio. Un altro dolore da affrontare ma necessario per giungere a mio figlio come madre pentita e non come madre  carnefice. Questa era un’altra grazia. Mi confessai liberandomi dal male che mi teneva ancora legata a lui per la vergogna che ebbi quando presi coscienza del male fatto. Avevo ucciso e neppure mi ero accorta,  ma Dio mi diede la grazia di vedere lo specchio della mia anima prima di morire.  Senza confessione e pentimento non potevo godere della libertà. Seguendo le sue leggi potevo ricevere la mia libertà. Poi mi condusse a vedere i bisogni di mio figlio che non aveva ricevuto una benedizione e non aveva un nome. Venni a conoscenza del Battesimo dei bambini non nati e diedi a mio figlio un nome e la benedizione attraverso il sacerdote. Diedi a mio figlio un gesto d’amore e questo diede a me consolazione e la certezza che mio figlio è stato affidato a Dio. Non gli ho dato la vita ma ho voluto garantire lui la vita eterna, in quanto conservava ancora il peccato originale. Le preghiere e le messe giungono gradite alle anime nel cielo. Noi possiamo intervenire per loro. Non mi importa se c’è o non c’è il limbo. La certezza che mio figlio si trovi con Dio l’ho avuta attraverso il  battesimo dei bambini non nati e per mio figlio questa volta non ho voluto i ma e i se.

 

Poi mi condusse davanti ad un’altra verità e che non volevo vedere in nessun modo.  Lo fece attraverso eventi che solo il cielo poteva realizzare.

Vidi che non ero sposata in chiesa con Roberto ma lo ero con il mio primo marito. La legge dell’uomo aveva finito il suo effetto. Presi anche questa dolorosa consapevolezza ma compresi la misericordia che Dio stava usando con me e Roberto, che di certo avevamo una cosa che piaceva a Dio, il nostro amore. Mio figlio è diventato la salvezza dell’unione fra me e Roberto. Attraverso il suo Battesimo spirituale, eravamo diventati padre e madre.

 

“Ciò che avete unito sulla terra rimane unito in cielo, ciò che avete diviso sulla terra rimarrà diviso in cielo”. Avanzai la richiesta di annullamento del mio primo matrimonio affidandolo a Dio. Mi è stato annullato nel dicembre 2015. Con Dio stavo ricostruendo la mia vita per ritrovare la mia famiglia per sempre, Lui aveva tutto quanto avevo perso. Mi fece capire che il bisogno più grande per raggiungerla, non era suicidarmi ma purificarmi.

Il primo gennaio 2016 sul monte Krizevac Dio mi fece vivere un evento che si rivelò per me la certezza che Roberto era con Dio, ce l’aveva fatta; ha salvato anche me. Ci siamo salutati ai piedi della Croce a Medjugorje. Quella Croce che ha salvato le nostre anime e preparate ad un incontro speciale.

Ma la storia non finì così. Con l’amore che Dio aveva messo nel mio cuore per Lui, attirò me a vedere i suoi progetti posti sulla terra per la salvezza.

Parlò al mio cuore con le pietre e portando a termine i suoi progetti in Sardegna e Medjugorje. Scelse la Sardegna per incontrarlo. Ho documentato il suo manifestarsi in quell’isola.

Estate 2015, l’estate della verità.  Ero stata preparata alle emozioni e questa era, senza alcun dubbio,  la più forte. Ero nel golfo di Orosei, davanti ad imponenti scogliere sopra il livello del mare.

Sulla roccia c’erano alberi e fiori. Sentii qualcosa di forte dentro me che attira la mia attenzione a tutto quanto mi circondava, come se dovessi scoprire qualcosa. Scrutavo i particolari racchiusi fra quelle scogliere  che racchiudevano una verità e che ora stavo per scoprire.

Mi chiesi com’e possibile che la vita nasca sulla roccia, non c’era terra. Mi fermai a riflettere,  il mio cuore batteva forte, sentivo che qualcosa di grande stava accadendo. Dio prepara noi prima dell’accadere di ogni cosa. Il temporale è preceduto dai tuoni. Il parto è preceduto dalle doglie. La primavera prepara all’estate, l’autunno all’inverno. Il raffreddore dallo starnuto. Qualsiasi cosa è segnata da una preparazione prima del loro avverarsi. Mi aveva preparata ad incontrarlo nel cuore, sapeva che era un’emozione grande da ricevere. Osservavo quella vegetazione sulle rocce ripetendo a me stessa  “la vita che cresce sulla roccia, la vita che cresce sulla roccia”.

Ad un tratto venni illuminata. Vidi che Dio poteva fare anche questo, far nascere la vita sulla roccia.

Dissi “anch’io sono rinata sulla roccia a Medjugorje “. Questa frase spalancò il mio cuore alla verità. Pensai “quel cuore con l’agnello trovato sulla collina delle apparizioni, quel sonno improvviso che addormentò il mio corpo e di come ero cambiata in un attimo”.

Il mio cuore si mise a battere forte, stava scoppiando. Con una mano sulla bocca arrestai l’emozione  per non gridarlo e iniziai a dire:” Eri Tu, eri Tu, eri Tu Gesù che prendevi me nelle tue braccia su quelle pietre soffiando in me un’altra vita”. Credetemi se non avessi avuto tutta quella preparazione durata anni, avrei potuto morire, non potete immaginare cosa si prova. Scoppiai in pianto, avrei voluto urlarlo a tutti ma ero certa che mi avrebbero presa per una pazza. Soffocai tutto nel mio cuore e piangendo di gioia nascosi le lacrime nelle acque del mare. Poi pensai alle parole che avevo letto nella Bibbia e nel Vangelo che avevo trovato nella soffitta di mio padre. Grazie alla Madonna a Medjugorje imparai a leggerli.“ Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti; vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi, abiterete nella terra che ho dato ai vostri padri“. La Bibbia che diventa realtà. Ez. 36,26-27, la parola di Dio contro gli scettici. Questo è quanto accaduto a me. Quel cuore di pietra con l’agnello era il mio, e il   suo perdono per aver rinnegato  Dio, peccando gravemente. Aveva messo in me un cuore di carne ricco d’amore e questo trasformò me in attimo. La  sensazione che ebbi di essere morta e rinata veniva confermata .Ora avevo la certezza che era Lui l’autore di questa opera che solo con l’amore che io e Roberto ci siamo dati è stata possibile portare a termine. Mi diede un’altra grande responsabilità, mostrandomi il progetto per la salvezza dell’umanità posta a Medjugorje. Dovevo annunciarlo. Perché proprio io che non amo mettermi in vetrina? La protagonista di questa storia era l’amore e la pietra,  e sulla pietra Dio pone grandi progetti. Compresi che ero stata separata da Roberto quando il nostro amore era al settimo cielo perché continuasse a vivere, sapeva che ci saremmo cercati anche nell’aria e l’amore è gravità: attira.

Ero stata istruita e chiamata a questo: portare alla luce i suoi progetti rimasti sospesi, in Sardegna e Medjugorje. Camminavo con quell’amore che avevo ricevuto sulla collina delle apparizioni e con esso potevo vedere le opere di Dio.

Quella strada di pietre che conduce alla collina  -il Podbro e il Krizevac- si è formata con il passaggio dei pellegrini. In ogni mio viaggio a Medjugorje, mentre salivo sulla collina del Podbro e il Krizevac alla ricerca della verità, trovavo cuori di pietra. Che ho documentato.

La strada di pietre, i cuori di pietra contenevano un messaggio che dovevo interpretare e che solo attraverso la lettura della Bibbia sarei riuscita a dare, dando senso anche al mio vissuto. Dio ha  posto in questo luogo il progetto della salvezza dell’umanità: la conversione. Cuori di pietra che si trasformano in carne. La Bibbia che diventa realtà. La gente torna da quel luogo rinnovata seguendo le leggi di Dio. Questo è quanto sta accadendo a Medjugorje e la pietra è la firma di Dio.

Dove ha scritto i dieci comandamenti? Sulla pietra.

Dove è stata fondata la Chiesa? Sulla pietra.

Dove nasce Gesù? Nella grotta.

Dove appare Maria? Sulla pietra.

Maria dona cinque sassi per combattere il nostro nemico, li ha chiamati sassi: il rosario, l’Eucarestia, la Bibbia, la confessione, il digiuno e con essi si possono vincere grandi guerre. Li ha chiamati sassi, un progetto che si basa sulla pietra che nel Vangelo viene richiamata nelle opere di Dio. Il niente che diventa tutto.

Mi dispiace se ancora dopo tanti avvisi e davanti all’evidenza  dell’avverarsi di quanto annunciato, le parole di Maria non siano state accolte. Di certo è che la nostra superficialità ci rende tutti responsabili di quanto sta accadendo all’umanità. Così facendo non siamo in grado di riconoscere in anteprima lo scongiurare di eventi che possono distruggerla.  La Madonna è rimasta inascoltata tante volte, ma abbiamo pagato con la vita l’essere stati sordi.

Non avevo mai visto il sacrificio di mia madre, mai l’avevo pregata. E’ grazie a lei, che è rinchiusa in quella tomba per me,  se oggi sono qui a scrivere la mia storia. E’ grazie a mio padre che mi ha protetta. E’ grazie a Briciola che mi ha salvata da due tentativi di suicidio. E’ grazie a Roberto se sono salva in corpo e anima, la sua morte ha permesso che ricevessi il dono della fede e con questa  ho potuto vedere con un cuore colmo d’amore  per Dio, le sue opere. E’ grazie a Dio e ai suoi progetti che pone sulla terra per aiutare i suoi figli che oggi sono una persona con una vita migliore. Sono sempre stata salvata e non credo perché ho gli occhi azzurri. Seguendo i segni e la legge di Dio ero salva nuovamente. Se penso a cosa sarebbe stato di me se mi fossi suicidata, rabbrividisco solo all’idea e Roberto lo aveva visto. La sua  morte ha generato la mia salvezza generando salvezze. Abbiamo fatto insieme il purgatorio sulla terra. Sembravano essere solo pietre ma su di esse c’era tutta la mia nuova vita. Sono stati sette anni intensi e che ho narrato e documentato nei miei libri formando una trilogia : “Tu sei qui”,  “Salva il tuo cuore e lasciati amare”, “Soffio d’amore su di me”.

Ho scritto perché amo .

La vita spirituale e la creazione non può essere cancellata solo perché noi ci siamo modernizzati. Dio parla ad ognuno di noi, ma con i suoi mezzi non con i nostri. Dio non va a fare la spesa e nemmeno al centro commerciale, allo stadio e in discoteca, non manda fax e neppure mail.  Il suo computer è il cielo e la terra, sole e luna, notte e giorno, albe e tramonti e quant’altro. Scrive su di essi messaggi, coincidenze, pietre, trasformando noi in messaggeri per i bisogni del fratello e quant’altro. La preghiera è il punto forte in quanto ci unisce a Dio generando quell’amore che distrugge il nostro nemico. Chiediamoci chi nutre l’uomo, chi nutre gli animali, chi nutre il pianeta,  chi nutre un bambino nel grembo della madre e chi continua a nutrirlo appena nato, chi tinge il creato, cielo e terra  di colori  per renderli  ai nostri occhi un  Paradiso da vivere nella libertà,  scopriremo la paternità di Dio nei nostri confronti e che noi siamo in mezzo a Dio, non Dio in mezzo a noi. Se Dio togliesse tutto questo cosa rimarrebbe di noi?

 

Lo scienziato Marco Todeschini nel suo libro “Le apparenze” oppure “ Heistein o Todeschini ?” mostra a noi l’esistenza di Dio. Marco Todeschini sacrificò la sua vita per questa ricerca, è un opera straordinaria che dovrebbe essere portata alla luce in quanto mostra l’evidenza di un Dio presente e dell’esistenza della di Lei anima . “A Dio si va per le vie della Fede e per quelle della scienza. A Lui ci portano i Sacri Testi ed il gran libro dell’universo”.

Senza  rendercene conto ci siamo allontanati  dal vero senso cristiano partendo dal Natale che rappresenta la nascita di Gesù, ed è stata trasformata in un centro commerciale, regali e quant’altro. L’Epifania è la rivelazione di Gesù ed è stata trasformata in una strega con la scopa che porta regali. La Pasqua è la morte di Gesù e l’abbiamo trasformata in una vacanza prolungata. Il15 agosto è il giorno dell’Assunzione di Maria, noi l’abbiamo trasformata nella festa dell’acqua .Il male vorrebbe eliminare Cristo, in quanto lo acceca. La Croce d’innanzi ai suoi occhi impedisce a lui di agire liberamente sui figli di Dio. Con che cosa l’esorcista libera dal male? Con la Croce. Toglierla significa togliere a noi l’unica protezione rimasta dando al male libertà di agire .Male genera male. La conferma che  Gesù esiste è dato dal male stesso che da migliaia di anni fa di tutto per distruggerlo, uccidendo i cristiani, gli unici ad essere uccisi. Se riusciranno ad eliminare il Natale porteranno via anche la Pasqua che è la conseguenza del Natale e in automatico scomparirà la confessione che è la nostra libertà.

Se chiudiamo le porte a Dio, si aprono quelle del male che ti porta in gloria, ma poi ti fa cadere, e si diverte un mondo nel farlo.

Non possiamo cancellare la coscienza e distruggere l’anima. Al nostro corpo Dio ha messo la vita, senza essa siamo carne morta che torna polvere. La lotta fra bene e male è qui davanti ai nostri occhi. Tenerli chiusi non farà altro che far ripercuotere sull’umanità la sua conseguenza.

Se Dio usa ogni mezzo per aiutarci, vi prego facciamo insieme un piccolo passo indietro. L’Ira di Dio, come narra la Bibbia, non è una vacanza alle Maldive. Io stessa ho fatto l’esperienza . Un uragano senza acqua si era abbattuto sulla mia vita, avevo perso tutto. Era rimasto Dio e con Lui ho ritrovato tutto, ma dopo essermi piegata dal dolore davanti a Lui.

 

Abbiamo tutto ma il rischio è che il nostro tutto diventi niente. Che voi rimaniate sordi e ciechi o indifferenti non cambia nulla nella mia vita, ma se rimanessi nel silenzio per timore di essere criticata o non creduta sarebbe per me terribile vivere con questa responsabilità nel mio cuore, in quanto avrei omesso una cosa che mi è stata data e che non era solo per me. Ci vuole coraggio certamente, ma non per questo posso nascondermi dietro l’indifferenza. Moriremo tutti e questa è una certezza. Polvere sei e polvere diventerai. Qualcuno può dire che non è vero?

Non rimaniamo sordi e ciechi al richiamo di Maria che è una madre che vuole solo guidare noi verso la strada della salvezza che consiste nel rispettare le leggi di Dio, tornando ad essere nazioni con dignità e rispetto per le tradizioni e le culture. Dio ha creato il mondo rotondo. Ogni parte di esso è popolato da persone predisposte a vivere nella terra che Lui ha scelto di farli abitare, dando a loro la predisposizione per reggere clima e condizioni ambientali e dignità. Nessuna vita è più importante di un’altra  agli occhi di Dio. Abbiamo creato l’infelicità con le nostre stesse mani  proviamo a creare la felicità, facendo un piccolo passo indietro chiedendo a Dio l’aiuto per guidare il suo popolo. Con Dio eravamo uomini e donne, padri e madri con una dignità; senza Dio diventeremo un numero e con le nostre stesse mani lo stiamo applicando alle nostre vite.  Ci siamo dati la risposta da soli, di chi siamo camminando senza Dio . Torneremo ancora a Lui quando nel giorno della nostra morte ci porteranno in chiesa per celebrare un dignitoso funerale e se Dio vi darà fastidio, fate un funerale in cucina e fatevi seppellire nel giardino, ma anche dopo questo, tornerete ancora a Lui con l’anima e lì conosceremo chi siamo. Lasceremo questa vita senza portarci appresso neppure un calzino ,ma quello che avremo fatto nella vita rimarrà per sempre scritto nel libro di Dio.

“Innalzerò i poveri e manderò i ricchi a mani vuote” .Vi assicuro che ho visto la sua potenza. Ha rimandato a me a mani vuote, a coloro che mi avevano fatto male quando loro erano ricchi e io ero povera, cercando di distruggere anche quel poco che avevo. Ho vinto la battaglia della mia vita contro il male con un’unica arma: l’Amore, tornando ad essere figlia di Dio e seguendo le sue leggi.

 

Grazie della vostra attenzione e sensibilità. Sono a ringraziarvi.

Cordiali saluti.

Maria Gabriella Belotti

Febbraio 2016

 


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