Cari lettori e tutti voi che ormai mi leggete da anni, voglio condividere con voi l’esperienza che ho vissuto la notte del 3 maggio 2019, una data che io e mio marito non dimenticheremo mai: la notte in cui è nata la nostra Maria, un dono veramente sceso dal cielo e abbracciato e accolto in maniera straordinaria.

Dovete sapere che ho trascorso questa gravidanza in compagnia dei santi, che ho affidato Maria sotto la protezione della Madonna, invece San Giuseppe ha deciso lui stesso di prenderla sotto custodia di sua iniziativa. Si, sembra strano ma sono i santi che scelgono di custodirci e noi li lasciamo fare.

Non posso raccontare o scrivere ciò che ho vissuto in quelle ore perchè sono esperienze molto intime che non si riescono a trasmettere a parole ma bisogna viverle, però posso semplicemente dirvi che questo parto è avvenuto sotto una luce straordinaria ma soprattutto sotto un’assistenza divina: i santi, gli angeli e soprattutto Gesù e Maria erano accanto a me ad assistermi. Io ho sempre avuto paura degli ospedali, del dolore e soprattutto avendo ascoltato esperienze vicine a me di parti difficoltosi, dolorosi ecc …. ho avuto sempre una sorta di timore e con tutta me stessa ho sempre chiesto alla Madonna di tenermi la mano nel momento in cui sarebbe toccato a me.

E così è stato! La Madonna mi è stata accanto in tutti i momenti più importanti della mia vita: quando sono stata in pericolo, il giorno del mio matrimonio e non poteva mancare il giorno in cui sarebbe nata la piccola Maria! Mentre scrivo mi viene da piangere dall’emozione  e non posso non testimoniare, sarebbe ingiusto!

Comunque proverò a raccontarvi per quel che è possibile!

2 maggio 2019 – La mattina decido di andare a recitare il rosario in chiesa con mia madre, stavo benissimo non avevo alcun sintomo sospetto. Avevo trascorso la giornata lavorando al pc come al solito, stavo scrivendo alcuni articoli tra cui uno dedicato alla serva di Dio Luisa Piccarreta.

Dopo un paio d’ore suonano al citofono ed era il postino che lascia un pacco. Apro quel pacco regalo e tra i vari doni e una lettera scritta da un amico speciale, trovo proprio il libro delle ore della passione di Luisa Piccarreta. Per me quella è stata una vera visita della serva di Dio di Corato che da un mese mi cerca  e mi manda segnali della sua presenza in maniera del tutto particolare. Ma non avrei mai pensato che dopo qualche ora avrei dato già alla luce Maria.

Qualche ora dopo sono andata a messa ed in quel calice ho ancora una volta affidato il mio parto a Gesù e Maria chiedendogli di assistermi … in questi ultimi giorni di gravidanza improvvisamente la paura del parto, del dolore è sparita lasciando spazio ad un senso di serenità e di affidamento, sentivo nel cuore che ci avrebbe pensato la Madonna.

E infatti qualche ora dopo …. in tarda serata … succede un episodio: una collaboratrice di Cristiani Today proprio il 2 maggio compiva gli anni e per condividere il dono della vita, decide di scrivere un articolo e una riflessione su Cristiani Today mettendo la foto di un ritratto di una donna in gravidanza … si crea un equivoco: i lettori hanno pensato che io avevo partorito Maria ed iniziano ad arrivarmi una serie di messaggi di auguri al telefonino, su messanger, chiamate, audio whatsapp … tantè che sono stata costretta a scrivere sui miei social che si trattatava di un semplice equivoco e che Maria non era nata e non era nemmeno il mio compleanno.

Ma un’ora dopo comincio improvvisamente a stare male, molto male  …. avevo dei dolori forti, erano le contrazioni …. ma ci è stato sempre spiegato che le contrazioni arrivano in maniera graduale ed in tempi molto distanziati: prima ogni mezz’ora, poi ogni 15 minuti e per finire quando si avvicina la fase ultima del parto ogni 2 minuti. Tutto questo soprattutto alla prima gravidanza dura circa 10- 12 ore.

Strano ma vero, io avevo dolori ogni 2 minuti … ignara di essere già nella fase finale del travaglio, faccio una doccia per rilassarmi ma i dolori aumentavano …. così con mio marito decidiamo di avviarci in ospedale al policlinico Gemelli, considerata la distanza da casa di 40 minuti e calcolando il traffico della capitale. Grazie a Dio era l’una di notte e non c’era nessuno!

Arrivata in ospedale inizia l’avventura. Al pronto soccorso ostetrico, i medici pensando che io fossi ancora nella fase iniziale del travaglio mi hanno fatto sedere in sala d’aspetto, mi contorcevo dal dolore … così dopo un quarto d’ora, venti minuti mi fanno la prima visita e subito mi spediscono in sala parto: stavo partorendo Maria! E chi poteva dirlo che solo dopo 3 ore di travaglio stavo già alla fase finale e non iniziale!

Arrivata in sala parto, trovandomi sola con 4 medici (perchè mio marito è entrato un pò dopo) sentivo accanto a me la presenza di Maria, stavo vivendo tutto nel completo affidamento. Ogni dolore forte invocavo Gesù chiedendogli di aiutarmi, e lui mi aiutava veramente, lo sentivo accanto e non avevo paura e sentivo anche una forza dentro di me fuori dal normale, tantè che i medici non facevano altro che riempirmi di complimenti perchè non emettevo nemmeno un grido… Io quei complimenti li rispedivo al mittente: Dio!

Tantè che quando l’ostetrica mi ha detto “Sei bravissima complimenti” le ho risposto subito che era merito di Dio, lei a quella risposta mi ha ulteriormente detto “bella quest’affermazione!”.

Insomma ho partorito Maria invocando l’aiuto di Gesù, fra l’altro io non credo alle coincidenze ma alle Dio-incidenze, il 3 maggio era il primo venerdì del mese, giornata in cui si festeggiano i santi apostoli San Giacomo e San Filippo e inoltre in Polonia il 3 maggio vi è una grande festa in onore della Madonna della Polonia. Non so se questo è poco!

Ho dato alla luce Maria alle ore 03.29, è nata con tanti capelli e aveva un visetto sereno … sembrava aver fatto un dolce viaggio e finalmente era presente per conoscere la sua mamma e il suo papà. Sono stati attimi che non dimenticheremo mai.

Quando per la prima volta ho visto il viso di mia figlia credo di aver fatto il sorriso più bello della mia vita, non avevo mai visto in me quel sorriso e quell’espressione in volto … e molti mi hanno anche detto che il mio viso non sembrava proprio di una donna che aveva appena partorito…. effettivamente lo riconosco anche io! E di questo ringrazio il Signore.

Ed alla fine quegli auguri di equivoco si sono trasformati in una bella profezia!

Le ore successive sono state una bella scoperta, conoscere Maria, accarezzarla, coccolarla, guardarla e amarla in ogni suo movimento. Io e mio marito Stefano ci siamo ritrovati in una dimensione nuova ma sembrava che l’avessimo già vissuta. Gesù e Maria non ci lasciano soli e ci stanno sempre accanto, mandano i loro angeli ad aiutarci nel quotidiano e ci assistono perchè la loro missione è quella di aiutare gli uomini e condurli alla santità.

Dare la vita è una bella azione di santità perchè la vita è un dono di Dio e ogni creatura che nasce è la prova che Dio non si è stancato di questa umanità.

Grazie Maria e grazie Gesù.

Rita <3

 

 

 


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