Foto di Michael Gaida da Pixabay

Siamo in guerra e questa guerra va soltanto vinta con le armi di Cristo. Alcuni consigli da attuare.

 Purtroppo oggi si parla poco dell’azione del demonio anche all’interno della Chiesa, ed è per questo che molti fedeli ma anche sacerdoti, credono erroneamente che il maligno non esista, contraddicendo così, anche la Parola di Dio, dove la presenza del nemico è provata e comprovata sin dai tempi della creazione del mondo.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica troviamo scritto: “All’inizio era un angelo buono, creato da Dio… Il diavolo e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi”. Il demonio è ’ una creatura di Dio che purtroppo si è ribellata ma a differenza di altre creature non è eterno perché verrà definitivamente annientato.

Il diavolo dal momento in cui si è ribellato a Dio, è diventato il nemico delle nostre anime. Ecco alcuni consigli per combatterlo.

 

Il nemico ci vuole tristi, cerchiamo di non esserlo

Bisogna non permettere che in noi sopraggiunga lo scoraggiamento, soprattutto nelle giornate tristi che passiamo. La tristezza è un’alleata del nemico, ed il nemico usa i momenti negativi dell’uomo per condurlo al peccato.

Un buon modo per uscire dalla tristezza è ricordarci che siamo figli di Dio e in quanto tali, abbiamo un Padre che ci ama e ci ha creati per la vita eterna, una vita di gioia senza fine.

Chiediamo aiuto a San Michele Arcangelo

San Michele è l’arcangelo che combatte in prima linea Satana, invochiamolo con questa preghiera molto potente: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro le malvagità e le insidie del demonio sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”.

Usiamo acqua benedetta

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In uno dei messaggi della Madonna di Medjugorje, la Madre di Dio raccomanda ai fedeli l’uso di acqua benedetta e di medaglie benedette da indossare, proprio per difendersi dall’azione del nemico che negli ultimi tempi è diventato più forte.

Santa Teresa d’Avila nelle sue battaglie contro il nemico, usava l’acqua benedetta. Nel suo diario racconta: “Dopo molte occasioni, ho sperimentato che non c’è nulla come l’acqua benedetta per mettere in fuga i demoni ed evitare che tornino. La virtù dell’acqua benedetta dev’essere grande!”.

 Non dialoghiamo mai con il demonio

A questo proposito San Josemaría raccomandava: “Non dialogare con la tentazione. Permettimi di ripetertelo: abbi il coraggio di fuggire… Taglia, senza concessioni!”

 Portiamo un crocifisso

Come già detto nel punto in cui si parla dell’acqua benedetta, anche portare medagliette o un crocifisso al collo potrebbe essere un aiuto, ovviamente indossando tutto con fede.

Una cosa molto importante da ricordare è che il demonio è già stato vinto da Dio e presto sarà annientato definitivamente; non dobbiamo avere paura se restiamo attaccati a Gesù.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

 

 


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