Chi è il mago? Ce lo spiega don Raul Salvucci

8. Ma indipendentemente dal fatto che la verità non la dicono per i motivi sopra esposti, la “verità” nel senso pieno della parola riescono a conoscerla, attraverso gli spiriti?

Sì, con le forze occulte la conoscono. Anzi vengono a conoscere molte più cose di quelle che uno potrebbe immaginare.

Cercherò di spiegarmi, anche se ciò non è molto facile. Gli spiriti per loro natura, senza alcuno sforzo, colgono subito un vastissimo ventaglio di situazioni che riguardano il caso da trattare.

Vedono l’albero genealogico della persona per comprenderne meglio il carattere, vedono le parentele, le amicizie, chi ha fatto loro del male, le persone con cui lavorano; vedono le caratteristiche psicologiche della persona e l’intensità del desiderio di venire fuori subito dalla angosciosa situazione in cui si trova; vedono la disponibilità economica che ha e anche la liquidità (uno può avere degli immobili, ma non disporre subito di qualche milione) e altre cose simili.

Tutte queste realtà lo spirito le presenta al mago come sullo schermo di un computer, poi resta a lui elaborarle al meglio, onde vedere come può pelare a dovere il pollo (o meglio la gallina, perché in prevalenza sono donne) carpendogli più soldi che sia possibile.

Quindi di verità ne conosce tantissime, ma la professionalità dei mago sta nel saperle usare manipolandole e mescolandole a tante bugie, al fine di estorcere la somma più consistente. Per assurdo si potrebbe dire che solo un cliente, che fosse mago pure lui, potrebbe discernere quali sono le verità e quali le bugie.

9. Dopo la morte, quando dovranno affrontare l’eternità, che ne sarà dei maghi?

Si può essere “quasi” certi che gli spiriti del male se li porteranno all’inferno per tutta l’eternità. Ora spiego il “quasi”.

Teologicamente è certo che ogni uomo fino all’ultimo momento della vita può fare un atto di pentimento e ottenere la salvezza. Ricordiamo l’esempio del buon ladrone, che crocifisso a fianco del Cristo, ottenne da Gesù la salvezza con le sorprendenti parole: “Oggi sarai con me nel Paradiso” (Luca 23,39

Praticamente però è impossibile che dopo una vita vissuta al 100% in mano a satana, un uomo trovi all’ultimo momento un po’ di spazio e di forza per riconciliarsi con Dio. Non sappiamo, infatti, di casi di questo genere.

Conosco però una singolare eccezione. Un anziano e simpatico Padre Cappuccino, esorcista per oltre quaranta anni, mi ha raccontato che una volta riuscì a portare un mago al distacco da satana e quindi, alla conversione. Però questo sacerdote Cappuccino viveva poco lontano da Padre Pio e a lui si affidava per i casi più difficili, questo compreso.

C’è qualcuno, tra i lettori di queste righe, che per caso abbia sentito dire di qualche Vescovo, o sacerdote, o anima consacrata a Dio, o persona appartenente a gruppi ecclesiali, che sarebbe disposta come Padre Pio a soffrire, sul proprio spirito e sul proprio corpo, almeno in minima parte delle sofferenze della passione di Cristo, per salvare un ministro di satana? Impensabile.

Ma se nessuno prega e si sacrifica per loro è certo che queste persone finiranno nella perdizione eterna.

10. Perché la Chiesa proibisce di ricorrere a loro?

Perché sa che sono asserviti a satana, il quale ha sempre odiato l’uomo, fin dalla creazione di Adamo ed Eva. Non può quindi fare niente altro che il male ai figli della stirpe umana.

Inoltre il rivolgersi agli spiriti cattivi per essere salvati è una gravissima offesa contro Dio, la sua potenza e il suo amore infinito manifestato verso l’uomo. Dice il primo dei dieci comandamenti dati a Mosè sul monte Sinai: “Non avrai altro Dio fuori di me”. Dio è Dio nel senso infinito e incomprensibile della sua identità e satana, di fronte a Lui, è solo un piccolo e sporco pidocchio.

11. Se, nonostante tutto quello che stai dicendo, nonostante i divieti della Bibbia e della Chiesa, uno, tanto per fare una prova, così “per sfizio”, andasse da questa gente, che gli potrebbe succedere?

Un giorno incontrai un amico che si doveva Sposare a fine settimana e mi raccontò, evidentemente divertito, che poco prima si era imbattuto con una collega d’ufficio che gli aveva detto: “Il minimo che ti può succedere sposandoti è come se cascassi dalle scale con le mani in tasca”.

Ma quando si entra nella bottega del mago è ancor peggio.

Prima di tutto perché ogni volta che si entra nei loro uffici si contrae un contatto malefico con le forze dell’occulto, così come chi ricorre alla mafia per essere aiutato, viene dalla mafia schedato.

Poi bisogna tener conto che i maghi, con la potenza che hanno di raggiro e di persuasione in qualche modo riescono ad incastrarti; come i giovani che incominciano con la droga, tanto per provare, e finiscono spesso per divenire dei tossicodipendenti.

12. I maghi, per barcamenarsi nell’incontro e nello scontro con le tante realtà scomode di ogni giorno, possono essere aiutati, almeno in parte, dai poteri speciali di cui dispongono?

Certamente!

I poteri reali li aiutano per esempio a vendicarsi in una contesa qualsiasi, provocando segni strani nella vita dei loro oppositori: campanelli che suonano senza che nessuno li schiacci, lampadari che si accendono da soli in piena notte, elettrodomestici che si inceppano, ma anche disturbi e malattie ai figli.

Con tali segni la gente li scopre per quel che sono, ne ha paura e preferisce mollarli anche rinunciando a qualche diritto, pur di stare alla larga da loro. Quindi la loro forza, posta a servizio dei propri comodi, sta un po’ nei reali poteri che hanno e un po’ nella paura che mettono.

E ciò avviene anche nei confronti di quanti tutela no l’ordine civile e penale della nostra società.

Facciamo due esempi di forte spessore.

Le indagini statistiche indicano, con varie oscillazioni, in qualche migliaia di miliardi, il “fatturato” da loro incassato annualmente.

Ma non è sul numero dei miliardi che io voglio discutere, bensì sulla parola “FATTURATO” che in questo caso diventa buffa, perché dovrebbe indicare che per tali somme viene pagata l’IVA al fisco. Ma non facciamo ridere!

Se c’è qualcuno che uscendo dalla casa del mago ha portato dietro lo scontrino di cassa, alzi, per favore, il dito. Esclusi, “forse”, alcuni vistosi uffici dell’occulto con tanto di insegna che stanno nelle grandi città, tutto in questo settore è in nero, nel nero più nero come fumo che scappa dall’inferno.

I tutori della regolarità fiscale, per prudenza, guardano i maghi da lontano col cannocchiale.

Ma più in alto ancora, nell’amministrazione della giustizia, ci sono comportamenti che a volte creano perplessità.

13. Si può dunque dire che questi signori per i poteri che hanno e per quelli che ostentano nelle lotte della vita “cascano sempre in piedi?”

Sì, eccetto però l’ultima volta, nello scontro fatale con la morte. Perché, in quella circostanza, piombano a testa in giù e a gambe all’aria nell’inferno e vi rimangono per tutti i secoli dei secoli. Amen!

Si riconferma che con la parola MAGO al maschile si intendono tutti gli OPERATORI dell’OCCULTO a scopo di lucro, sia uomini che donne, sotto qualunque etichetta si presentino.


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