Ormai da quasi quattro mesi sono diventata mamma, in realtà da quando il bimbo si trova dentro la pancia si è già mamme ma è ben diverso quando il proprio figlio/a è nato, si prende una maggiore consapevolezza del ruolo, si capisce che non è un concetto astratto ma è un qualcosa di concreto e reale.

Oggi il ruolo del genitore è importantissimo, non che negli anni passati non lo fosse ma con un contesto sociale che abbiamo attualmente così superfluo e minacciato da varie insidie, il genitore diventa quel punto di riferimento importantissimo che non può essere sostituito da nessuno: nè dai nonni, nè dagli zii o dalle maestre.

Il bambino quando nasce parte da zero, non sa parlare, non sa camminare, non sa leggere e non sa scrivere ma soprattutto non è ancora a conoscenza della parte spirituale, per cui anche la “preghiera” è un qualcosa che gli deve essere insegnata e tramandata.

E’ importantissimo per i genitori che si reputano cristiani, far respirare sin dai primi mesi di vita, un’ambiente di preghiera alla propria creatura. Per esempio, quando recito il rosario mi metto seduta accanto a mia figlia, la guardo e mentre prego, noto in lei una grande pace e serenità, anche se intellettualmente non è ancora in grado di capire cosa sto dicendo recitando l’Ave Maria, l’effetto di quella preghiera però, è in grado di rendere la sua anima sollevata e nutrita spiritualmente; è come se mia figlia in qualche modo stesse pregando con me in quel momento.

Non è una cosa da sottovalutare, per cui cari genitori pregate insieme ai vostri figli da subito, da quando sono ancora dei piccoli fagottini e pian piano quando cresceranno, la vostra preghiera per loro diventerà pane quotidiano, un momento da non trascurare ma anzi da aspettare con gioia.

Se a vostro figlio non gli insegnereste come mangiare, non lo saprebbe fare fino a che qualcuno non glielo spieghi… e lo stesso per la preghiera, se non parte da voi insegnare loro a pregare, sicuramente o con molta probabilità, non partirà da altri, tranne nel caso in cui Dio per provvidenza non gli faccia incontrare qualcuno di speciale che glielo insegni.

I genitori sono i migliori maestri ma siamo chiamati ad insegnare le cose buone che portano al cielo, ad insegnare ciò che appartiene alla terra ci pensa già la società.

Buon lavoro a tutti voi genitori!

 

 

 


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