“Non prenderla in braccio se no si abitua”; “Non metterla in mezzo nel lettone se no si abitua”; ma quanti problemi ci facciamo o ci creano le persone che ci circondano, ponendoci tutti questi fattori che alla fine sanno di inutile? L’abitudine non è altro che una fase passeggera. Il bimbo/a sta in braccio semplicemente perchè vuole sentire il calore, l’affetto, la presenza del genitore. Per nove mesi è stato in un ambiente protetto racchiuso di amore, dove sentiva sempre la presenza di qualcuno, quel qualcuno sarebbe la propria madre. Il suo corpo era diventata la sua abitazione.

Nel momento in cui si nasce, si viene catapultati in una nuova dimensione, tutta  da scoprire ma quella protezione, quell’affetto e quel calore bisogna sempre garantirli e non farli mai mancare al proprio bambino.

Qualche giorno fa leggevo l’articolo di una psicologa inglese, se non erro, la quale diceva che purtroppo la fissa delle abitudini nello stare in braccio, l’abbiamo inventata noi occidentali.

Arriverà il tempo in cui le nostre bambine vorranno la loro indipendenza, poi sarà troppo tardi per tenerle in braccio, verrà il tempo in cui vorranno dormire da sole, poi sarà troppo tardi per metterli nel lettone.

E allora care mamme, godetevi questi momenti, anzi godiamoceli e non ascoltiamo chi ci dice che si abituano perchè la vita non è fatta di abitudini ma di crescita ed ogni età ha le sue esigenze.

L’abitudine è una ricerca, un esigenza.

 


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