Autismo: si può riconoscere dal pianto del neonato

A breve in tutta Italia, sarà possibile individuare problemi di autismo fin dai primi vagiti dei neonati, in modo da poter intervenire nel migliore dei modi. La Fondazione Bambini delle Fate sostiene un importante progetto di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanita’, che sta monitorando il pianto e il movimento spontaneo dei bambini fin dalle prime settimane di vita. Scoprendo anomalie che potrebbero consentire di diagnosticare l’autismo gia’ entro il primo anno di vita: questo consentirebbe una presa in carico tempestiva e piu’ efficace. Franco Antonello e suo figlio Andrea, ragazzo che soffre di disturbo dello spettro autistico hanno creato una fondazione chiamata “I Bambini delle Fate”, che sostiene il Nida (Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico), che proprio grazie a questo sostegno è riuscita a crescere. La fondazione ha dato un contributo di 100mila euro che permetterò di allargare per il prossimo anno la rete anche in Piemonte e, successivamente, in altre regioni.” Ecco un esempio di come pubblico e privato possono costituire un binomio virtuoso, al servizio della salute di tutti”, ha detto Walter Ricciardi, Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il network prevede la sorveglianza e la valutazione del neuro sviluppo dei neonati, attraverso alcuni indici, come il pianto, la motricità spontanea e l’attenzione verso stimoli sociali, entro il primo anno di vita. Il campione di oggi è costituito da circa 100 bambini e si espanderà proprio grazie al contributo dei Bambini delle Fate.


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