Attenti ai finti esorcismi: l'unico che può esorcizzare è il sacerdote col mandato del Vescovo!

«Incremento della presenza di sedicenti maghi e guaritori che riscuotono un grande consenso da parte della gente» solo grazie «alle difficoltà economiche e all’instabilità affettiva». Sono queste – ma anche altre – le motivazioni che hanno spinto tutti i vescovi della Campania a rimarcare le «disposizioni normative circa gli esorcismi e le preghiere di guarigione» (Ottopagine.it, 12 gennaio).

Un documento forte, pubblicato sulla rivista Chiesa Nuova, supplemento di Tempi Nuovi, periodico religioso – socioculturale a cura dell’Ufficio comunicazioni Sociali della diocesi di Benevento e affisso dinanzi alle chiese sannite.

“NO” A FINTI ESORCISMI

Nella lunga lettera i Vescovi vengono invitati a controllare cosa accade nelle comunità religiose da loro dirette e viene ribadito che «il sacerdote è l’unico abilitato a ricevere la licenza per esercitare il ministero di esorcista… non delegabile, invece, dal sacerdote ad altri presbiteri e tantomeno ai laici».

“NO” A BENEDIZIONI DI MEDICINALI

Ed ancora, nel decalogo diocesano sono assolutamente vietate pratiche di benedizione “fuori dai canoni”: «Non è consentito benedire medicinali o cartelle cliniche. Vietatissimo riprendere o registrare i riti», con con telefonini o altri mezzi di comunicazione.

“NO” A MESSE DI GUARIGIONE

Il documento della chiesa beneventana impone anche di distinguere il rito dell’esorcismo dalla adorazione eucaristica. «E’ vietato utilizzare espressioni del tipo: messe di guarigione. Ogni messa – spiegano – attua la salvezza e la guarigione portata da Cristo». Poi un invito alla «gratuita economica di qualsiasi celebrazione».


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