Alcune volte, le ostie consacrate vengono rubate in chiesa. Ecco perchè!

Il dramma delle sette sataniche che celebrano le messe nere è un’enorme dramma. Però mi fa pensare una cosa: se un satanista è disposto a pagare anche 100 euro per un ostia consacrata, è una testimonianza che egli crede che in quell’ostia c’è il Corpo di Cristo.
Se fosse solo simbolica, secondo voi satana farebbe le sue messe nere? E i suoi adepti pagherebbero tutti quei soldi per un pezzo di pane?

Tra l’altro nel libro “La catechesi di satana” di P. Pellegrino Ernetti è molto ben spiegata questa cosa, e ci sono testi di esorcismi in cui il demonio costretto dal prete esorcista, è stato costretto a rivelare la verità del Corpo di Cristo realmente presente nell’ostia consacrata. Vi invito a leggerlo.

Dal libro “Dio è Vivo” di Padre Antonio Di Monda e Padre Giulio Maria Scozzaro

L’Eucaristia non è conosciuta né amata, ma intanto in molte Chiese vengono rubate le Ostie consacrate. Le rubano per le messe nere?

Furti e profanazioni dell’Eucaristia so-no dovuti anche a mancanza di conoscen-za e di amore: quanto non si conosce né si ama non può essere oggetto di desiderio. Ma non è questione solo di ignoranza. Gli accresciuti furti di Ostie consacrate si spie-gano, oltre che per effetto di odio e istiga-zione satanica, anche per la celebrazione di messe nere nelle quali si adora il diavolo e si offende spaventosamente il Signore con orgie e profanazioni orrende compiute soprattutto su e con Ostie consacrate.

Quindi, se le rubano, vuol dire che credono che l’Eucaristia è Gesù Uomo–Dio?

A volte le Ostie consacrate vengono trafugate per impossessarsi dei vasi d’oro o d’argento che le contengono. Ma è chiaro che coloro che, per impadronirsi dell’oro non esitano a porre le mani perfino sull’Eu-caristia, credono poco o niente alla Pre-senza reale. Quelli invece che trafugano Ostie consacrate per profanarle soprattutto nelle messe nere, dimostrano chiaramente di credere nella Presenza reale, e certa-mente più di loro ci crede satana che ne vuole la profanazione per odio e dispetto.

La malizia di chi commette questi sa-crilegi è massima?

Sì, si tratta di peccati gravissimi non solo perché sono offese ad un immenso Amore di Dio, ma anche perché sono commessi con grandissima malizia e per-versione d’animo. Chi si rende reo di tali peccati incorre immediatamente (“Ipso facto” e perciò senza alcuna ulteriore”‘ dichiarazione) nella scomunica maggiore riservata alla Santa Sede, dalla quale cioè può assolvere solo il Papa.

La messa nera è adorazione del diavolo…

La messa nera – che è una celebrazione alla rovescia della Messa Cattolica (per esempio nella Chiesa Cattolica si pro-clama: Gloria a Dio nell’alto dei cieli; nella messa nera: Gloria a satana nel pro-fondo dell’Inferno, ecc.) -, è adorazione di satana e trasgressione di ogni etica, con orgie bestiali e bestemmie contro Dio.

Come considera coloro che parteci-pano alle messe nere o che comunque si mettono al servizio del diavolo?

Sono dei poveri pazzi con un destino eterno segnato (la dannazione eterna), se non si convertono e chiedono sinceramen-te perdono. Tuttavia un giudizio obiettivo preciso dello stato della loro anima è dif-ficile darlo. Ci sono infatti quelli che vi partecipano per curiosità o perché indotti da qualche amico e simili; e ci sono di quelli che pur conoscendo bene di che si tratta e cosa si faccia nelle messe nere, ci vanno ugualmente: sono anime accecate e ostinate nel peccato e, spesso, consacrate al diavolo in sette sataniche.

Rimanendo su questo argomento, è sconcertante quello che avviene tra gli artisti. Molti cantanti rock sono consa-crati al diavolo. Hanno venduto la loro anima all’infedele per guadagnare sol-di, avere successo e gloria su questa ter-ra, non considerando minimamente che lasciando questa terra, li attende l’infe-licità, l’inferno per l’eternità in com-pagnia dei diavoli, che li tortureranno ferocemente.

Sì, purtroppo è questa la verità venuta fuori attraverso varie vie. Disgraziata-mente non si ragiona troppo o si ragiona male e nella massima incoscienza si va incontro a un destino di eterna infelicità. Se ci si amasse per davvero, si sarebbe così pazzi?… Siamo di fronte al mistero del cuore umano che, come dice la S. Scrit-tura, è un abisso insondabile che fa paura!

Bisogna riparare tanti sacrilegi, fa-cendo adorazione al Santissimo Sacra-mento, penitenze e tanta preghiera, ma oggi queste pratiche sono abbandonate.

Bisogna riparare sì! Se non lo si fa è perché la Fede in molti si è illanguidita, se non addirittura spenta; e perché ci sono nel cuore oscure connivenze col peccato.


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