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Individuiamo ciò che influisce la mente di ognuno di noi

E’ importante porre fine ad alcune abitudini per evitare che i nostri costumi influiscano sulla nostra mente, determinando anche chi siamo e incidendo sulla nostra personalità.

L’autocompassione esagerata- Avere troppa autocompassione di noi stessi ci porta a ritenere la nostra vita miserabile. Si inizia ad essere insoddisfatti del nostro stipendio, a dubitare dell’educazione ricevuta come una cosa sbagliata e inutile, si inizia a ritenere gli altri incapaci di ascoltarci.

Chi vive di troppa autocompassione vede sempre gli altri e il mondo che lo circonda in maniera troppo negativa.

Le relazioni con gli altri diventano molto difficili.

Economizzare in tutto – Pensare sempre che gli altri hanno uno stipendio alto rispetto al nostro, pensare che non se lo meritano per il lavoro che svolgono, non lasciare mai una mancia, un’offerta … secondo gli esperti, quest’atteggiamento di economizzare troppo è un sintomo che riflette l’incapacità di compensare guadagni e perdite.

Misurare tutti i termini monetari- Pensare che la propria felicità dipenda dai soldi e dallo stipendio alto è una povertà di Spirito. Ritenere che essere felici significa avere una bella casa, un auto lussuosa e vestiti marcati, secondo gli esperti equivale ad essere poveri nello spirito.

Le persone ricche d’animo, nella loro lista felice mettono sempre al primo posto l’amore e l’amicizia. Queste stesse persone non parlano mai di conti bancari perché li reputano in secondo piano.

Entrare nel panico quando finisce il denaro- Se si vive con l’ansia di essere licenziati a lavoro, vuol dire vivere già nella povertà di una vita programmata perché si sa, il denaro va e viene.

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Spendere più di quanto si guadagna- Una persona che non sa gestire la propria situazione finanziaria forse non potrà mai conoscere la stabilità economica.

Fare cose che non piacciono – Secondo gli psicologi le persone che svolgono un impiego che non le soddisfa sono programmate per la povertà. Il motivo è che nella persona nascono dei sentimenti di opposizione nel trattare temi che non le piacciono.

Per uscire da questo tunnel bisogna fare nella vita ciò che piace alla persona per essere produttiva verso gli altri.

Non aver un buon rapporto con i familiari – Avere un brutto rapporto con la propria famiglia può suscitare una sorta di “tabù mentale” ed un malessere che si può trasformare in odio. L’odio si trasforma in amarezza ed a sua volta l’amarezza in povertà mentale, un ostacolo per il cambiamento della persona ed il perdono.

Il segreto per non impoverire la mente è sicuramente quello di non farsi gestire la vita dai soldi, dal lavoro e dalle cose materiali perché tutto ciò impoverisce l’anima, la mente e lo spirito.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

 

 


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