Sette occulte e presunti veggenti, decine di palermitani

Un labirinto disseminato di trappole da cui uscire è quasi impossibile. Le strade per arrivarci sono diverse, ma è difficile trovare quella per venirne fuori. Il fenomeno delle sette occulte a Palermo, come nel resto del mondo, è stratificato e complesso. L’argomento è tabù. Non è facile trovare qualcuno disposto a parlarne, eppure il fenomeno sembra diffuso più di quanto sembri.

UNA VENTINA DI CASI SEGNALATI

Nonostante il contesto non sia facilmente inquadrabile, dal momento che sette più o meno organizzate si mescolano a sedicenti maghi o guaritori, gli operatori sociali che si occupano di assistere le “vittime” parlano di una ventina di casi che si sono susseguiti dall’inizio dell’anno. Interi gruppi di famiglie di Palermo e provincia tenuti sotto scacco da improbabili guru o veggenti. Invece, sul fronte delle sette occulte, dedite per lo più a culti satanici, secondo quanto appreso dalle forze dell’ordine, negli ultimi mesi, nel Palermitano, non ci sarebbero stati reati riconducibili a messe nere o riti satanici, come, ad esempio, furti di ostensori o arredi sacri nelle chiese.

L’ANALISI DEL GRIS

Al di là della calma apparente, continua a squillare il telefono della sede di Palermo del Gris, il Gruppo di ricerca ed informazione socio-religiosa, con sede nazionale a Bologna, e diffuso in tutto il territorio. Lo conferma a Palermotoday, il responsabile per la Sicilia, Tullio Di Fiore, docente e teologo, autore di un recente libro dedicato proprio a magia e satanismo.

“Non posso dire che i casi siano in diminuzione, – rivela Di Fiore – perché dalle richieste che arrivano al Gris Palermo e Sicilia, i fenomeni di questo tipo sono purtroppo sempre presenti”. Dall’inizio dell’anno, allo sportello di aiuto del Gris di Palermo, sono state indirizzate dalla sede nazionale una ventina di richieste di aiuto provenienti dal capoluogo e dal territorio circostante. “Ci sono interi gruppi di famiglie che abbiamo indirizzato ad uno psicoterapeuta, – spiega il teologo – ma c’è omertà, paura e resistenza. Si tratta di gruppi legati non solo al satanismo, ma a casi di magia, guru o presunti veggenti. La gente non ne vuole parlare, anche se ne è uscita, perché ha paura di possibili ritorsioni o minacce, non scendo nel dettaglio per evitare che le persone che parlano con noi possano essere identificate”.

Intanto, per arginare l’emergenza e potenziare l’attività di assistenza, il Gris punterà sulla formazione. “Prossimamente – prosegue Di Fiore – attiveremo un istituto di alta formazione, organizzeremo dei corsi sperando di coinvolgere anche forze dell’ordine e giuristi. Partiremo, inoltre, con una nostra indagine sul territorio di Palermo, proveremo a fare un’analisi coinvolgendo tutte le parrocchie del territorio ed anche in questo caso le forze dell’ordine. In quest’ambito, purtroppo, non c’è condivisione dei dati, ognuno lavora per conto proprio”.


1 COMMENT

  1. Il diavolo emerge dove c’è maggior santità perché la odia e con la santità va combattuto e vinto.
    La vittoria della Fede vissuta è in genere definitiva, salvo casi eccezionali che meritano trattamenti eccezionali: come è il caso dell’Apocalisse in cui è in gioco la sorte della razza umana.
    In questo caso son tutti chiamati a guardarsi le spalle e a coprire anche quelle del prossimo.
    Nella mia esperienza ho notato che ogni volta che veramente c’era Gesù o la Madonna a manifestarsi in un gruppo carismatico, nel momento in cui c’era l’allontanamento di qualche responsabile chiave, il diavolo metteva subito i propri agenti a seminare zizzania e a disperdere le pecore.
    Credo che questa volta sia da considerare la possibilità di ricorrere anche alla soppressione fisica dei nemici (come è stato d’altra parte per millenni) perché sarà una lotta apocalittica di una realtà locale che si allargherà a tutto il mondo.
    I santi infatti fino ad oggi hanno preso schiaffi da tutte le parti, ma se decidono di tirarsi indietro Dio farà loro giusta vendetta.

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