Il sesto comandamento (Non commettere atti impuri)

Il sesto comandamento ci proibisce:
di commettere atti impuri di qualsiasi specie; di metterci in occasione prossima di commetterli; Il sesto comandamento, inoltre, ci ordina di essere santi nel corpo e cioè di esercitare la virtù della castità.
Il sesto comandamento ci proibisce di commettere atti impuri di qualsiasi specie.
Prima di tutto cerchiamo di capire che cosa sia l’atto impuro.
L’atto impuro (o di lussuria o venereo o sessuale) è l’eccitazione degli organi sessuali, prodotta, con piena Coscienza e volontà, in qualsiasi maniera, in modo tale da provocare l’effusione del seme (polluzione) nell’uomo o del liquido ghiandolare nella donna.
Chi, con piena avvertenza della mente e deliberato consenso della volontà, compie un atto impuro commette un peccato mortale, poiché trasgredisce in maniera grave il sesto comandamento. Costui, infatti, si serve delle forze della vita non per il fine previsto dal Creatore — dare cioè la vita ad un’altra creatura — ma per il piacere egoistico personale. Il commettere un atto impuro significa anche compiere un furto al Creatore, il prendere per sé qualche cosa che non appartiene alla creatura.
Il corpo, infatti, (e tutta la persona) non è esclusiva proprietà dell’uomo: Dio glielo ha dato in prestito, per ché lo gestisca secondo determinate leggi delineate nei dieci comandamenti: è un capitale che l’uomo deve amministrare bene in questa vita, perché possa guadagnare la felicità eterna nel Paradiso.
Il rapporto sessuale è lecito solo al marito e alla moglie, validamente sposati, purché compiano l’atto coniugale rettamente e in nessun modo impediscano la concezione della prole. Non è lecito, pertanto, ad altre persone, compresi i fidanzati, i quali acquistano tale diritto soltanto dopo aver celebrato validamente il matrimonio.
Diverse sono le specie di peccati impuri.

1 – La masturbazione (o peccato solitario) è il peccato impuro commesso da soli.
2 – L’onanismo è il peccato impuro commesso dai coniugi che, nel rapporto coniugale, impediscono in qualsiasi maniera la concezione della prole, oppure fra un uomo e una donna, ma in forma contro natura.
3 – La fornicazione è il rapporto sessuale tra un uomo e una donna non sposati e liberi dai vincoli del l’Ordine Sacro o dei voti o della parentela.
4 – L’adulterio è il rapporto sessuale fra una persona sposata con un’altra, che non è il proprio coniuge sia mentre i rispettivi coniugi rimangono nel matrimonio sia divisi dal divorzio.
5 – L’incesto è il rapporto sessuale tra consanguinei o affini entro i gradi nei quali il matrimonio è proibito dalla Chiesa.
(Consanguinei = secondi cugini, cfr. can. 1091, par. 2. Affini = qualsiasi grado solo in linea retta, cfr. can. 1092.)
6 – Il sacrilegio è la profanazione di una persona consacrata a Dio con i voti religiosi o con l’Ordine Sacro mediante un peccato impuro.
7 – Lo stupro è il rapporto sessuale violento con una donna vergine (in senso stretto) o con una non vergine (in senso lato).
Per violenza si intende qui non solo quella fisica, ma anche quella morale e cioè contro sua volontà.
8 – Il ratto (o rapimento) è il trasportare violento di una persona da un luogo ad un altro con l’intento di commettere con essa un peccato impuro.
9 – La prostituzione è il prestarsi abitualmente per commettere atti impuri con tutti indistintamente e dietro pagamento.
10 – L’omosessualità (lesbismo o saffismo) è il peccato impuro commesso fra due uomini o due donne.
11 – La bestialità è il peccato impuro commesso con una bestia.
Chi compie con piena avvertenza della mente e deliberato consenso della volontà ciascuna delle sud dette specie di impurità commette un peccato mortale contro il 6° comandamento, ma il più delle volte, nello stesso tempo, secondo i casi, commette anche un altro peccato grave o contro la pietà (incesto) o contro la religione (sacrilegio) o contro la natura (sodomia e bestialità). Per es. chi commette un adulterio — commette un peccato mortale contro la giustizia verso il proprio marito (o la propria moglie) e un altro verso il marito (o la moglie) della persona, compagna di pecca to se questa è sposata.


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