Segni pratici della sua presenza L’uomo è niente per sé stesso, ma è molto con lo Spirito Santo; l’uomo è tutto terrestre, tutto animale, non vi è che lo Spirito Santo che possa sollevarlo e portarlo in alto. Per quale motivo i Santi erano distaccati dalla terra? Perché si lasciavano condurre dallo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo è lume e forza. E’ Lui che fa distinguere il vero dal falso, il bene dal male. Come le lenti che ingrandiscono gli oggetti, lo Spirito Santo ci fa vedere il bene e il male in grandi proporzioni. Con lo Spirito Santo si vede tutto in grande, si vede la grandezza delle minime azioni fatte per Iddio e la grandezza delle piccole colpe. Nello stesso modo che un orologiaio con le sue lenti distingue le più piccole rotelle d’un orologio, coi lumi dello Spirito Santo noi distinguiamo tutte le minutezze della nostra povera vita. Allora le minime imperfezioni appaiono gravissime, i più leggeri peccati fanno orrore. Coloro che possiedono lo Spirito Santo non possono inorgoglirsi, tanto essi conoscono la propria miseria… Per il mondo sembra che non vi sia più Dio, per l’uomo che si lascia guidare dallo Spirito Santo sembra che non vi sia più il mondo.

Si tratta dunque di sapere chi ci guida. Se non è lo Spirito Santo, noi abbiamo un bel fare, non vi è sostanza né saggezza in tutto quello che facciamo; se è lo Spirito, vi è una dolcezza delicata…vi è da morire di piacere! Coloro che si lasciano guidare dallo Spirito Santo provano ogni sorta di felicità entro se stessi, mentre i cattivi cristiani si avvoltolano tra le spine.

Senza lo Spirito Santo noi siamo come un ciottolo della via…Prendete in mano una spugna inzuppata d’acqua e nell’altra mano un piccolo ciottolo, premete ugualmente l’una e l’altro; non uscirà niente dal ciottolo, ma dalla spugna voi farete uscire acqua in abbondanza. La spugna è l’anima ripiena di Spirito Santo, e il ciottolo è il cuore freddo e duro in cui non abita lo Spirito Santo. Un’anima la quale possiede lo Spirito santo gusta un sapore nella preghiera che le fa trovare il tempo sempre troppo corto; ella non perde mai la presenza di Dio.

Senza lo Spirito Santo tutto è freddo. Allorquando si sente che il fervore si perde bisogna subito fare una novena allo Spirito Santo per chiedere la fede e la carità.

Dio inviandoci lo Spirito Santo ha fatto verso di noi come fa un gran re, il quale incaricasse il primo ministro di accompagnare uno dei suoi sudditi, dicendo: “Voi accompagnerete quest’uomo dappertutto e me lo ricondurrete sano e salvo”.

Che bella cosa figli miei, essere accompagnati dallo Spirito Santo! che bella guida è quella…e dire che vi è chi non la vuol seguire! (Qui il curato d’Ars piangeva!).

Lo Spirito Santo è come un uomo che abbia una carrozza e un cavallo e che voglia menarci a Parigi. Noi non avremmo che a dir di sì, e a salir dentro. E’ un grande affare dir di sì! Ebbene: lo Spirito Santo vuole condurci al cielo, noi non abbiamo che a dir di “sì” e lasciarci condurre. Lo Spirito Santo riposa nelle anime giuste come la colomba nel suo nido; Egli fomenta i buoni pensieri di un’anima pura, come la colomba cova i suoi piccini…

I Sacramenti che nostro Signore ha istituito non ci avrebbero salvato senza lo Spirito Santo. La stessa morte di nostro Signore ci sarebbe tornata inutile senza di Lui. Per questo nostro Signore ha detto agli Apostoli: “E’ utile per voi ch’io me ne vada, perché se io non me ne andassi, il Consolatore non verrebbe…”. Bisogna che lo Spirito santo venga a far fruttificare questa messe di grazie. E’ come un grano di frumento; voi lo seminate nel campo, sta bene; ma è necessario il sole, è necessaria la pioggia per farlo crescere e biondeggiare nella spiga. Quel sole e quella pioggia è lo Spirito Santo. Bisognerebbe dire ogni mattina: “Mio Dio, inviatemi il vostro Spirito, il quale mi faccia conoscere quello ch’io sono e quello che siete Voi”.

Fonte: Eco di Maria nr.140


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