zero-int1Anche Renato Zero che certo non ha mai dimostrato di avere peli sulla lingua, è stato vittima, di minacce,  e di aggressioni  verbali da parte di quelli che predicano la tolleranza e rivendicano diritti senza  però ricordarsi dei doveri , della buona educazione del rispetto per le altrui idee.  Renato Zero è andato un po controcorrente rispetto al trend del festival, che è in realtà divenuta una vera e propria campagna di sponsorizzazione LGBT . Ma come già è accaduto ad altri personaggi che hanno avuto il coraggio di manifestare le proprie convinzioni . è stato massacrato sui social come era già del resto accaduto a Malgioglio, a Signorini, a Sgarbi e a tanti altri che sono usciti fuori dal coro. Il grande Renato è diventato in pochissimi minuti trend topic, l ’argomento più discusso sul social network. Molti utenti si sono chiesti la presa di posizione da parte del cantante romano sulle unioni civili dopo un breve discorso fatto durante la presentazione di un brano del suo ultimo album “Alt”. “Io mi aspetto che questo disco ci consenta a tutti, anche a me che l’ho scritto, che l’ho prodotto, che ci consenta di fermare un po’ le macchine guardare anche un po’ a questa nostra piccola vita privata, – ha detto Renato Zero dal palco del Festival di Sanremo – questa famiglia che ottenga finalmente quel significato e quel valore che i nostri genitori, perlomeno i miei, mi avevano così felicemente inculcato. La famiglia è importante, se ne parla adesso, come se fosse una novità, da quella famosa capanna, dove faceva molto freddo e il Signore era lontano quella notte, abbiamo imparato molto, che la convivenza deve essere esercitata tra le quattro pareti di casa e poi avere casomai l’ambizione che questo nostro pensiero si affermi anche altrove”.

Fonte: linformatoreweb.wordpress.com


1 COMMENT

  1. Premesso che, in 40 anni che lo seguo, non ho apprezzato lo Zero sanremese e le sue inutili contorsioni verbali (e la questione non si riduceva certo ai nastrini colorati), nessuno vi autorizza a interpretare le sue parole nel senso che vi aggrada. Innanzi tutto Zero in passato si è pronunciato favorevolmente per ben due volte, prima sui Dico (2007) poi sui matrimoni gay (2013). Gli articoli sono reperibilissimi in rete. Quanto alla sua, di famiglia, nessuno l’ha naturalmente minacciata (piuttosto si sono lette ingiurie irripetibili da parte di troll oltranzisti clericali anche dalla sua pagina), e comunque siete pregati di non strumentalizzarla perché proprio ieri il figlio adottivo, Roberto, ha pubblicato su fb il seguente messaggio: “A tutti coloro che ancora continuano a chiedere a Renato Zero di schierarsi, bisognerebbe chiedergli dov’erano e cosa facevano nel 1980 mentre cantava: Onda Gay? E se pensassero che fu soltanto un episodio, aggiungerei: dov’erano quando cantava Un Altro Pianeta?
    Per quanto riguarda le adozioni che dire, per lui parlano i fatti!!!
    Un consiglio:
    fate una playlist ed accendete la radio, perché spesso alle parole non corrispondono i fatti!
    VIVA L’AMORE E LA SUA UNICA FORMA”
    Non esattamente la “difesa della famiglia tradizionale” come la intendete voi, anche perché si contraddirebbe da solo. E benché ritenga insufficiente e anche discutibile questa spiegazione la riporto per dimostrare l’assoluta infondatezza e strumentalizzazione della vostra posizione. Saluti.

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