Le rivelazioni di Catalina Rivas sulla Santa Messa

In Bolivia Catalina Rivas non riesce a terminare le scuole superiori, ma da un giorno all’altro comincia a scrivere ininterrottamente centinaia di fogli, fittissimi di verità teologiche di alto profilo. Non è solo la velocità di scrittura ad impressionare, ma anche il fatto che la complessità dei concetti espressi si sposa ad una incredibile linearità espressiva.

L’Arcivescovo di Cochabamba ha letto gli scritti i Catalina ed ha dato il via libera alla loro stampa. Ne son venuti fuori 8 libri, pubblicati nel 1998. Quattro anni prima Catalina aveva anche ricevuto da Gesù le stigmate, così che potesse condividere con Lui le sofferenze della croce.

Vi proponiamo degli estratti da uno dei suoi scritti “La Santa Misa”, in cui Catalina segue una Messa con la Madonna, e ci parla di quante cose meravigliose accadano durante quell’ora in Chiesa, cose di cui non ci rendiamo affatto conto.

Il momento dell’Offertorio è straordinario, nella descrizione degli Angeli Custodi che si staccano dai corpi degli uomini per portare all’altare quanto gli uomini hanno da offrire di se stessi. Chi offre a Dio la propria gioia, i propri dolori, ha degli angeli custodi che portano tra le mani degli oggetti d’oro. Chi non dona nulla di sé, lascia i propri angeli custodi a mani vuote. Chi è a Messa controvoglia ha degli Angeli Custodi che si avvicinano all’altare tristi, ad occhi bassi, e con le mani giunte in preghiera.

La Madonna si raccomanda: “Ricordatevi che la Messa ha un valore infinito, quindi siate generosi nell’offrire e nel chiedere”.
Altro momento straordinario è quello della Consacrazione, quando il celebrante viene investito da un luce straordinaria ed assume le fattezze di Gesù Cristo. Accanto al sacerdote trasfigurato si staglia una croce con Gesù crocefisso, che gronda sangue e luce. La Madonna commenta così: “Questo è il miracolo dei miracoli, per il Signore non esistono né tempo, né distanza e nel momento della Consacrazione, tutta l’Assemblea viene trasportata ai piedi del Calvario nell’istante della Crocifissione di Gesù”.


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