I fuoriusciti da Scientology raccontano le violenze subìte nella presunta ‘prigione’ della setta

I racconti su “The Hole” sono tra le storie più spaventose mai diffuse a proposito di Scientology.

 Da libro e dal film “Going Clear”, alla serie di documentari di Leah Remini sulla rete tv Usa A&E, agli articoli e memorie di ex seguaci, abbiamo appreso molto da parte di chi è uscito da Scientology sulla sua presunta prigione per i dirigenti usciti dalle grazie del leader David Miscavige.

“Era un ambiente mefitico”, dice di “The Hole” Lawrence Wright, l’autore di “Going Clear” nel documentario della HBO. “Le persone erano realmente terrorizzate. E stiamo parlando di pratiche durate anni, non un paio di giorni”.

“Aveva letteralmente creato un campo di prigionia”, è la descrizione del tempo passato a ‘The Hole’ in “Going Clear” da parte di Marty Rathbun, un ex dirigente che ha lasciato Scientology nel 2004. “Era inevitabile che sarei andato via”.

Ecco tutto quello che sappiamo della presunta “prigione” di Scientology:

Dicono che David Miscavige avesse mandato dozzine di alti dirigenti alla Gold Base (il quartier generale ‘de facto’ dell’organizzazione), presso Hemet, in California. Precedentemente, ex membri hanno detto di aver notato che Miscavige era estremamente agitato e paranoico per un supposto complotto ai suoi danni.

“[Miscavige] ha decisamente spazzato via il modello organizzativo per ottenere il potere definitivo”, ha detto in “Going Clear” l’ex dirigente Tom DeVocht.

Si dice che i dirigenti fossero rinchiusi in due grandi case mobili (trailer) che fungevano da sede per il ramo internazionale di Scientology.

Tra loro c’era l’International President Heber Jentzsch. Secondo i racconti, in molti finirono per passare mesi se non anni vivendo nei trailer. Molte di coloro che furono tenuti lì dicono che si era arrivati fino a cento persone.

I trailer passarono dall’essere conosciuti come sede Internazionale ad “A to E Room”, dal cammino confessionale della chiesa, i gradini da A a E. Diventò poi l’“SP Hole”, riferendosi alle “suppressive persons” (“persone soppressive”), i membri che si ritiene abbiano infranto le regole della chiesa e abbiano una cattiva influenza sugli altri membri. Infine “SP Hole” è stato abbreviato in “the Hole.

Ex membri riferiscono che The Hole diventò rapidamente un centro di detenzione per i membri di alto grado che scontentavano David Miscavige.


1 COMMENT

  1. Non deve meravigliare che nelle sette si ritrovi ciò che è successo per secoli, per non dire per millenni, nella società con struttura gerarchica di qualunque tipo (monarchica, oligarchica, tirannica, mafiosa, naturalistica, pseudo-democratica e simili).
    Il punto è domandarsi se è giusto o è sbagliato.
    Il sentire l’influenza reciproca infatti dipende dalla Parola e dagli istinti: gruppi di persone e di animali si comportano similmente, e Dio non fa eccezione. Nemmeno gli angeli.
    Per cui perché scandalizzarsi? Il futuro è questo.
    D’altronde nessuno vuole andare dall’esorcista per diventare latte che non ha problemi!
    Il problema è che la cosa se gestita male, porta frutti molto amari e discutibili; ma se gestita bene, ovvero come la Chiesa Cattolica ha fatto per secoli (perlomeno fino al Concilio Vaticano II escluso), può portarte frutti molto buoni che servono al servizio reciproco.
    E’ il ‘lavatevi i piedi gli uni gli altri’ che vuole Gesù per coloro che vorranno far parte del nuovo Regno rispettando la gerarchia sulla cui sommità è Gesù e la SS. Trinità e subito sotto l’Uomo e la Donna.
    Si ripropone esattamente quello che è successo all’inizio della creazione dell’Uomo.
    Siete disposti ad accettarlo? Solo così l’Uomo vi potrà aiutare.
    Altrimenti lo sterminio della razza umana è alle porte.
    Non c’è da scherzare.
    Fa allora meglio scientology ( o i Testimoni di Geova) a torturare le menti ma a preparare le persone al peggio o la Chiesa Cattolica a sottovalutare la cosa?
    Non credo che sia tutto così scontato …

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