Come Dio chiama alla santità

Nei suoi piani, Dio, fin dall’eternità, con un grande atto di predilezione ci ha chiamati alla vita naturale e con altrettanto amore continuamente ci chiama alla vita soprannaturale, a raggiungere, cioè, quel grado di santità che desidera da noi, con la sua grazia e la nostra collaborazione.
Gesù sta sempre accanto a noi e bussa alla porta della nostra anima, affinché gli apriamo. «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap. 3,20).
Per aprirgli la porta, quando egli bussa, dobbiamo tendere bene gli orecchi dello spirito per udire la sua voce, perché il suo battito è molto delicato e la sua voce velata, che sente soltanto chi ha dentro e fuori di sé il silenzio: silenzio materiale e spirituale: silenzio delle passioni, della meditazione e della contemplazione.

1) Diversi sono i modi con cui Dio chiama alla salvezza, alla vita soprannaturale e alla santità. Ricordiamo alcuni esempi biblici.
«Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida di Eh… Allora il Signore chiamò: ‘Samuele’ e questi gli rispose: ‘Eccomi’, poi corse da Eh e gli disse: ‘Mi hai chiamato, eccomi!’. Eh rispose: ‘Non ti ho chiamato, torna a dormire!’ (E così, per tre volte). Il Signore tornò a chiamare: ‘Samuele!’ per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eh dicendo: ‘Mi hai chiamato, eccomi!’ Allora Eh comprese che il Signore chiamava il giovanetto, e disse a Samuele: ‘Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta’. Samuele andò a coricarsi al suo posto. Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: ‘Samuele, Samuele!’. Samuele rispose subito: ‘Parla, perché il tuo servo ti ascolta’. Allora il Signore disse a Samuele… Samuele acquistò autorità perché il Signore era con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole» (lSam. 3,1-19).
«Passando lungo il mare della Galilea (Gesù) vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro:
‘Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini’. E, subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedeo sulla barca con i garzoni, Io seguirono» (Mc. 1,16-20).
«Andando via di là, Gesù vide un uomo seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse:
‘Seguimi’. Ed egli si alzò e lo seguì» (Mt. 9,5). «Entrando in Gerico, attraversava la città ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: ‘Zaccheo scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua’. In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: ‘E andato ad alloggiare da un peccatore!’ Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: ‘Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto’. Gesù gli rispose: ‘Oggi, la salvezza è entrata in questa casa, perché anche lui è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e salvare ciò che era perduto’» (Lc. 19,1-10).
«E avvenne che, mentre (Saulo) era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’ Rispose: ‘Chi sei, o Signore?’ E la voce: ‘Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare’… Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: ‘Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo. E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco e subito nelle sinagoghe proclamava Gesù, Figlio di Dio» (At. 9,1-20).
In tutti questi esempi costatiamo l’esplicita chiamata di Gesù e l’immediata e generosa risposta da parte dei chiamati.


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