“Il demonio può farmi male fisicamente?”. E’ questa la domanda posta da un lettore. Spesso nelle vite dei santi si legge di lotte “corpo a corpo” con il demonio. Eppure nel Catechismo della Chiesa Cattolica si legge che Satana è un essere di puro spirito e al n. 395 si legge che l’azione di Satana causa gravi danni “di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica”. Aleteia ha girato la domanda a padre Francois Dermine, esorcista e presidente del GRIS.

Il male esercitato dal maligno può essere fisico oltre che spirituale?

Dermine: Sì, può accadere. San padre Pio, solo per fare un esempio tra i più conosciuti, ha subito per anni le percosse per mano del demonio. Bisogna stare attenti, però, a non vedere il demonio dappertutto! Rischiamo di cadere nella superstizione credendo che il demonio sia sempre il responsabile diretto dei nostri mali. La causa dei nostri mali siamo noi oppure può avere un’origine naturale e, quindi, prima vanno consultati medici e psicologi. Il demonio interviene, piuttosto, ad esasperare i nostri mali, anche quelli fisici.

In che modo siamo responsabili dei nostri mali fisici?

Dermine: Possiamo essere imprudenti o intemperanti e quindi, ad esempio, rovinare la nostra salute con un’alimentazione sbagliata oppure bevendo troppi alcolici. Può capitare che ci esponiamo inutilmente a dei pericoli che poi provocano dei danni a livello fisico. Possiamo anche essere la causa di alcuni nostri mali psichici e, soprattutto, nei nostri rapporti interpersonali ci sono delle sofferenze la cui causa può essere attribuita a noi e che il demonio cerca di esasperare. Non per niente “diavolo” significa “separare”: separare “dentro”, provocando delle disfunzioni interiori e separare “fuori”, nel mondo, nei rapporti con le persone, nelle famiglie.

Lei ha avuto modo di constatare personalmente la diretta azione fisica del maligno?

Dermine: E’ un’esperienza abbastanza comune quella di persone che avvertono dei dolori e si recano all’ospedale ma dagli accertamenti non risulta nulla; poi si recano dal sacerdote per farsi benedire e tutto scompare. In molti il demonio provoca delle ferite oppure dei segni evidenti sulla pelle: non è frequente, però è possibile. Dio lo permette: come si legge nel Libro di Giobbe, permette che questi venga percosso non solo nei beni e nella famiglia, ma anche nella persona. Non si tratta di un libro storico, bensì sapienziale, però la Bibbia lascia intendere a chiare lettere che il demonio può provocare un male fisico a una persona. Nel caso di Giobbe, il demonio chiede esplicitamente a Dio il permesso di colpirlo per mettere alla prova la sua fedeltà. Nel Vangelo ci sono vari casi di esorcismo di persone che soffrivano di diversi mali a causa dell’azione del demonio: a volte si parla di “guarigione” e di “liberazione” proprio per distinguere ciò che è da attribuire a una malattia naturale da ciò che è provocato dal demonio.

Perché Dio permette che il demonio colpisca?

Dermine: Questo lo vorrei sapere anch’io… Se noi crediamo che Dio è perfetto amore, come dice san Giovanni, Egli può permettere il male solo per trarne un bene maggiore. Magari non riusciamo a vederlo nell’immediato, ma senz’altro Dio permette che si venga colpiti solo a questo scopo. Lo permette per un nostro bene, personale o anche collettivo, o magari per la salvezza delle anime. I mali sofferti dai santi hanno un valore salvifico non solo per loro, ma anche per gli altri.

Quale forza ha la preghiera contro il male fisico e spirituale?

Dermine: La forza della preghiera è grandissima, ma non è un toccasana. La persona che prega non verrà per questo esonerata dal male o dalla prova. Gesù non ci ha mai promesso una vita “facile”: parla di croce e della realtà del male che dobbiamo affrontare. Anche contro i mali di origine diabolica, la preghiera è importante ma –allo stesso modo – non è un toccasana: ci sono santi che, come padre Pio, sono stati perseguitati e vessati anche fisicamente dal demonio. La preghiera ci consente di uscire fuori vittoriosi da questa lotta, nel senso che ci rende capaci di affrontare questi mali in modo costruttivo così che cresciamo e ne usciamo fuori con una marcia in più. Aleteia


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