Bernardo Daddi, Werkstatt: Krönung Mariens mit Engeln und Heiligen, Detail [Um 1340, Lindenau-Museum Altenburg]

Cosa dicono i grandi Santi, dell'esistenza degli angeli?

Gli #angeli, creature di Dio di puro #amore esistono sin dagli inizi della #creazione.

Scopriamo insieme cosa dicono alcuni #santi, sulla loro #origine ed esistenza #angelica.

Dice di loro S. Agostino

Benché noi non vediamo la presenza degli angeli, trattandosi di cosa che sfugge ai nostri occhi ed esiste nel gran regno di Dio imperatore, tuttavia sappiamo per fede che gli angeli esistono, troviamo scritto che sono apparsi a molti e lo crediamo al di fuori di qualsiasi legittimo dubbio. Ora gli angeli sono spiriti, ma in quanto spiriti non sono angeli: è quando che sono inviati che diventano angeli. La parola angelo infatti designa l’ufficio, non la loro natura. Se si chiede il nome di questa natura, si risponde che è spirito; se si chiede l’ufficio si risponde che è angelo: per quello che è, è spirito, mentre per quello che compie è angelo.

Il mondo angelico fu creato prima del mondo terreno, ma in rapporto con esso, gli angeli sono esseri spirituali e incorporei e le loro intelligenze concentrano l’irradiazione del principio creatore, e sono forze che agiscono tanto dall’esterno quanto dall’interno del mondo addirittura sui fondamenti stessi dell’essere.

Anche se l’uomo si trova più in basso nell’ordine cosmico nel centro di un mondo decaduto, tuttavia può accedere alla più alta conoscenza di Dio, oltre alla stessa conoscenza angelica, però gli angeli sono accessibili all’uomo, in virtù delle loro condizione di creature, cosi Dio li investe della sua sapienza e della sua gloria, il loro sguardo sulla umanità è amore, tenerezza infinita, innocenza di bambino.

Da più parti si sente affermare che per avvicinarsi a Dio, si può fare a meno di ogni mediazione, tuttavia un percorso illuminato è più agevole che una via avvolta dalle tenebre. Molti non sanno gustare questo alimento celeste, perciò nella ricerca si avviliscono e molti si perdono fra i beni della terra.

S. Tommaso – dalla Summa Teologica

L’angelo può trovarsi in un luogo, ma non circoscritto come i corpi; vi si trova in quanto opera qualcosa e cosi, anziché essere contenuto nel luogo, lo contiene.

L’angelo non conosce tutto per sua natura, cioè per mezzo di se stesso, perché dovrebbe avere in se stesso tutto ciò che può conoscere, cosa che è propria di Dio: l’angelo conosce per immagini mandategli da Dio, per riflessi di Dio.

Gli angeli superiori quanto più sono perfetti e quanto più assomigliano a Dio, tanto più conoscono le cose per immagini sempre più universali.

Dal libro di “Anne-Katerine Emmerich” Vol.I

Quando arriva per portarmi con sé, solitamente vedo in principio un debole chiarore e poi improvvisamente mi appare dinnanzi, come la luce di una lanterna che illumina le tenebre.. Il mio angelo è sempre davanti a me, a volte al mio fianco. È silenzioso, fa pochi movimenti, ma talvolta accompagna le sue brevi risposte con un cenno della mano o inclinando il capo.

Oh, com’è brillante e trasparente! È serio e gentile e ha capelli setosi, fluttuanti e brillanti. Il suo capo non è coperto e l’abito che indossa è lungo e di un candore abbagliante. Gli parlo liberamente e tuttavia non ho mai potuto guardarlo in viso. Mi inchino dinnanzi a lui ed egli mi guida con diversi cenni. Non gli faccio mai troppe domande, perché la soddisfazione che provo solo sapendolo al mio fianco, mi trattiene. Una volta mi persi nei campi di Flamske.

Ero terrorizzata, cominciai a piangere e a pregare Dio. Improvvisamente, vidi davanti a me una luce simile a una fiamma, che si trasformò nel mio angelo con indosso il suo abito. La terra sotto i miei piedi diventò secca e né pioggia, né neve cadevano su di me. Ritornai a casa senza nemmeno bagnarmi.”

Dal libro della Beata Angela

Quando si avvicinò il momento della comunione, pregai, come già prima avevo fatto, proprio gli angeli, e principalmente San Michele, dicendo: “Servi di Dio, che avete il compito e il potere di servirlo e presentarlo agli altri, fatemi vedere il Dio e uomo e mostratemelo tale e quale il Padre l’ha dato agli uomini, cioè prima vivo, povero, addolorato, disprezzato, piagato, insanguinato e messo in corce, e dopo presentatemelo morto”.

Allora gli stessi santissimi angeli, procurandomi un piacere meraviglioso, mi dissero: “O tutta piacevole e gradita a Dio, ecco, il Dio e uomo ti è stato portato e l’hai qui. Ti è stato dato anche perché possa mostrarlo e offrirlo agli altri”.

A quel punto l’ebbi davvero di fronte, come avevo chiesto ai santissimi angeli, e lo vidi in modo chiarissimo con gli occhi dell’anima, prima vivo, tutto addolorato, insanguinato, messo in croce e, dopo morto.


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